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La Juventus perde a Firenze e la vittoria della Fiorentina più che una buona notizia per la Roma (che ora ha punto in meno e una partita in più dei bianconeri) è una pessima notizia per Allegri.

Inutile stare a girarci intorno: la Juventus, che vuole lo scudetto, ma sogna la Champions, ha già perso quattro partite: Inter, Milan, Genoa e Fiorentina, sono buone squadre, ma non sono certamente delle corazzate come Barcellona, Real Madrid o Bayern Monaco che prima o poi dovrebbero incrociare il cammino della Juve in Europa.

Cosa succede alla Juventus, quando in trasferta affronta una squadra che l’aggredisce? Beh, nel primo tempo di Firenze, la squadra di Allegri ha costruito poco e subito molto, mentre le parole di Marotta (“Con Vidal, Pirlo e Pogba avevamo un centrocampo più forte di quello di adesso”) non lasciano troppo spazio alla fantasia. Evidente che da Pjanic ci si attendesse di più, mentre a Khedira si chiede maggiore continuità.

La Juve, come lamentato da Allegri, non è cattiva come dovrebbe, non sempre trova la concentrazione necessaria per ribadire una supremazia che in estate pareva certa e che in certe gare è più che evidente. Quattro sconfitte in diciannove partite sono molte, troppe. Per lo scudetto può bastare anche questa Juve, ma per la Champions ne serve un’altra.