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Allegri allenatore della Juventus anche nella prossima stagione? Difficile. Difficilissimo. C’è la notizia? No, ma la sensazione è che Massimiliano Allegri abbia comunicato alla società l’intenzione di lasciare la panchina con un anno di anticipo, anche in assenza di un club che gli sottoponga un contratto da firmare.

E la volontà dell’allenatore è stata percepita dallo spogliatoio. Così, oltre a qualche episodio fisiologico (Cuadrado che lascia il ritiro quando scopre di non essere titolare contro il Torino) e ai “mal di pancia” di chi vorrebbe giocare sempre (ricorderete i “musi lunghi” di Higuain e Mandzukic) si aggiungono due episodi ravvicinati che obbligano a riflettere.

La stretta di mano che Dybala ha negato al suo allenatore a Reggio Emilia, quando è stato sostituito, alla luce della lite con Bonucci durante la partita di venerdì sera, va vista in quest’ottica. Gli “spiferri” dei quotidiani e le risposte che Allegri stesso ha fornito ai giornalisti durante le conferenze stampa, hanno convinto i giocatori che l’allenatore abbia unilateralmente deciso di lasciare Torino, così qualcuno si è sentito legittimato a uscire dal perimetro.

Ma, se Dybala ha lasciato il campo malvolentieri (come la maggior parte dei calciatori sostituiti), Bonucci (nel richiedere il cambio di Marchisio) è andato ben oltre. E anche l’allenatore, del quale è noto aplomb, non si è risparmiato nel ribattere duro al suo calciatore.

Non un fraintendimento, una lite vera e propria, che tutti si augurano possa essere ricomposta nel profondo, perché la Juventus, in questi anni, ha vinto moltissimo, ma i tifosi si augurano che il meglio debba ancora venire.

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