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Con 207 Federazioni calcistiche associate, la Fifa è un’associazione che ha più stati membri dell’Onu (193). E ora, per decisione del presidente Gianni Infantino, è stato stabilito che al Mondiale, ci andrà praticamente una federazione ogni quattro.

Una decisione che trasformerà la manifestazione in un evento planetario, di portata superiore all’Olimpiade. Un ampliamento studiato a tavolino in ogni minimo dettaglio: 32 sono e 32 rimangono i giorni di durata del Mondiale, aumentano le partite che da 64 salgono a 80. Saliranno gli introiti, c’è chi dice di 600 e più milioni di dollari, ma questa è una stima.

I 16 gironi da 3 squadre (in ognuno ci sarà un’europea) garantiranno solo due partite alle prime eliminate, l’addio al pareggio porterà a situazioni che ancora non è possibile prevedere. Le meno competitive giocheranno per il pari e cercheranno di vincere ai rigori? Oppure saranno schiacciate irrimediabilmente nella loro area? L’associazione mondiale dei calciatori ha dato l’ok, non l’Eca, l’organismo che riunisce i club più importanti d’Europa.

Le sensazioni a caldo? Che le prime giornate del Mondiale non saranno propriamente eccitanti, ma l’abolizione del pareggio renderà ogni partita densa di significato, per le conseguenze che porta sempre una sconfitta.

Nei sedicesimi di finale, in caso di parità non si andrà ai rigori. Altro motivo di interesse, perché vedremo la squadra fare la partita, senza buttare via un solo istante della gara. Troppo rischioso il pareggio, che potrebbe portarti a sbattere contro un portiere fino a li sconosciuto o quasi. E così pure negli ottavi.

Dai quarti tutto tornerà come prima. Vedremo se con le protagoniste di sempre oppure con delle novità.

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