Maurizio Sarri (Italy Photo Press)

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Vietato fallire. Il Napoli è più forte del Nizza e non deve temere il turno preliminare (mercoledì, ore 20.45). Qualcuno dirà che l’urna poteva essere più benevola, ma ogni stagione fa storia a sé e quest’anno la squadra di Favre non ha il rendimento dell’anno scorso, avendo già perso le prime due partite di Ligue 1.

I francesi al “San Paolo” si presentano senza Balotelli e Sneijder: il primo non ha ancora smaltito l'infortunio alla coscia subito contro l'Ajax, mentre l’olandese non ha svolto la preparazione precampionato e non è ancora pronto per giocare. Dalbert, poi, è all’Inter ed è facile comprendere perché si è detto che ogni stagione faccia storia a sé.

Diverso, invece, il discorso per il Napoli: il patto stretto dai giocatori, che ha indotto tutti a rimanere senza vagliare le offerte che arrivavano, fa sì che Sarri, al terzo anno, durante l’estate abbia potuto lavorare solamente sui dettagli. Soffermandosi soprattutto sulle palle inattive a favore e contro (vera nota dolente della scorsa stagione a causa della scarsa fisicità della rosa).

Ma se in passato la squadra in qualche occasione sembrava preda di un certo fatalismo (“La Juve ha più soldi da spendere e per questo è più forte” questo era una sorta di mantra), ora invece c’è convinzione e consapevolezza.

Malgrado le frenate di Sarri si è apertamente parlato di scudetto. E chi vuole vincere lo scudetto non può temere il preliminare con il Nizza.

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