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Travolto. Come non si era mai visto. Barcellona battuto e travolto dal Paris Saint Germain. Perché a rendere increduli non sono tanto i quattro gol segnati dagli “sceicchi” francesi, quanto la lezione di calcio alla quale abbiamo assistito.

Pressing alto con recupero palla sulla trequarti o, quando il momento della partita lo imponeva, tutti negli ultimi quaranta metri per chiudere le linee di passaggio in verticale. Il Barcellona è parso lento, lezioso, prevedibile, incapace di costruire una palla gol, ipnotizzato da un avversario irriverente, per come ha aggredito gli avversari. In panchina Luis Enrique è parso incapace di cambiare volto alla partita, in campo Messi e Iniesta sono spariti, mentre Suarez non si è mai visto. Annichilito il centrocampo!

Nella serata di gala di Di Maria, abbiamo capito per quale motivo Max Allegri, nell’estate 2015, insistesse per portare Draxler a Torino: esterno o trequartista, questo è un giocatore meraviglioso, imprevedibile.

Il 4-0 lascia pochissime speranze al Barcellona (che negli ultimi 10’ si è ricordato di essere la squadra più vincente degli ultimi anni) e fa sognare i tifosi delle squadre italiane, soprattutto quelli della Juventus.

E oggi c’è Real-Napoli. Il Psg lo insegna: in Champions non c’è nulla di scontato!

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