Jurgen Klopp allenatore del Liverpool (Foto: Italy Photo Press)

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Ci sono state due partite. La prima, quella con in campo Momo Salah è finita 5-0 per il Liverpool; l’altra l’ha vinta 2-0 la Roma. L’egiziano è stato semplicemente strepitoso: due gol e due assist con la palla solo da spingere nella porta vuota.

Una prestazione fenomenale, perché la difesa della Roma non è riuscita ad arginare un calciatore che tutti conoscevano bene, visti i due anni trascorsi in giallorosso. E, malgrado i difensori conoscessero i “segreti” dell’ex compagno non c’è stato modo di limitarlo.

La Roma, la prossima settimana, dovrà vincere 3-0 o 4-1 per volare a Kiev al posto del Liverpool, ma l’impresa francamente sembra piuttosto complicata. Non per il numero di reti da segnare a una difesa che non pare essere la più solida d’Europa, ma perché non subire gol da Salah (43 gol e 12 assist in questa stagione) è impresa più che ardua. Se non impossibile.

La Roma ha giocato bene i primi 20’, poi il 3-4-2-1, cioè la struttura tattica scelta per la “Romuntada” con il Barcellona al ritorno è crollata. Ora Di Francesco dovrà cercare di infondere serenità all’ambiente e dovrà studiare le contromosse per ribaltare il doppio confronto.

La serata di “Anfield” ci dice che il Liverpool è più forte, gioca su ritmi che la Roma non può reggere, ma la difesa di Jurgen Klopp non è il punto di forza di chi si sente in tasca il biglietto per Kiev.