Rino Gattuso e Luciano Spalletti (Foto: Italy Photo Press)

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Adesso facciamo un gioco. Mettiamo a confronto le conferenze stampa di Rino Gattuso e Luciano Spalletti. Partiamo dalla lunghezza: superano abbondantemente i 30’. Anche i 40’. Anzi, Spalletti è arrivato anche a 54’. Credetemi, non scherzo, ho colleghi che oltre a inviare l’integrale alle tivù nazionali, devono produrre un estratto di 3’, per chi lo richiede. Per inciso, Allegri raramente arriva a 10’, ma qui la Juve fa scuola. Dai tempi di Conte.

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Juventus-Tottenham (Foto: Italy Photo Press)

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Juventus promossa, ma solo per 10’. Poi si visto solo, o quasi, il Tottenham. L’ottima partenza della squadra di Allegri è stata agevolata da una serie di errori della difesa inglese, che dapprima ha lasciato libero Higuain su punizione di Pjanic e poi ha steso Bernardeschi in area con un fallo che ormai non si vede più neppure sui campi di provincia.

Sul 2-0 al 9’ la Juventus ha concesso campo al Tottenham, che non ci ha messo molto a schiacciare i due centrocampisti bianconeri, mentre per Mandzukic, Douglas Costa e Bernardeschi ripartire si è fatto sempre più facile. La prova negativa di Alex Sandro ha privato la Juve di una freccia importantissima, perché il brasiliano, quando è in giornata, è un continuo campanello d’allarme per la difesa. Ottima, invece, rigore sbagliato a parte, la partita di Higuain che ha segnato, fatto salire la squadra, battagliato con gli avversari e servito assist.

Il 4-2-3-1 di Allegri all’inizio ha pagato, ma appena il Tottenham ha accelerato, il centrocampo bianconero è sparito, si è trasformato in un reparto anonimo, incapace di interdire. Figuriamoci di ripartite. La rete del 2-1 è una logica conseguenza di quanto visto in campo. Ovvio che se Higuain avesse segnato il rigore al 46’ del primo tempo le cose sarebbero andate diversamente, ma l’argentino non è l’uomo al quale affidare una conclusione dagli undici metri. In Argentina e a Napoli ne sono convinti.

Nella ripresa, Allegri ha abbozzato una sorta di difesa a tre (con De Sciglio accanto a Chiellini e Benatia), ma un erroraccio di Buffon ha regalato il 2-2.

Analizzando la gara il risultato è giusto. Come è giusto il piccolo vantaggio che gli inglesi hanno in vista del match di ritorno. Più di Dybala, alla Juventus è mancato Matuidi, che avrebbe dato solidità al centrocampo. A Londra, però, servirà giocare a un ritmo più alto. Così non si passa.

La Champions non è il campionato. Il Napoli lo ha scoperto a dicembre. La Juventus potrebbe scoprirlo a marzo.

Gennaro Gattuso circondato dai suoi giocatori a fine partita (Foto: Italy Photo Press)

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Napoli e Juventus vincono a modo loro. Il Napoli giocando bene, la Juventus per abitudine, perché il commento di Allegri è esaustivo: “Se non riesci a fare quello che hai provato in allenamento, devi lasciar finire il primo tempo e fare altro…”.

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Foto: Italy Photo Press

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Chi pensa che gli ultras siano la parte peggiore del calcio sbaglia. La feccia del calcio sono certi genitori. Genitori che nel week end vanno a seguire le partite dei figli e anziché limitarsi a sostenere il ragazzo e a fare il tifo per la sua squadra urlano parolacce per tutta la gara.

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La delusione dei giocatori dell'Inter (Foto: Italy Photo Press)

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C’è un limite anche al giocar male. E contro il Crotone, l’Inter l’ha superato. Zero idee, zero tiri in porta (no, scusate uno altrimenti non ci sarebbe stato il gol), zero gioco.

L’Inter, ma lo diciamo dall’inizio dell’anno, dà sempre l’impressione di far fatica a segnare, un’impressione che poco alla volta è divenuta una certezza. Con o senza Icardi, la squadra raramente dà l’idea di mettere in difficoltà le difese avversarie e, la differenza, sta tutta in “Maurito”, capace di tramutare in gol dei passaggi improbabili.

Spalletti è in evidente difficoltà: Perisic non salta l’uomo (meglio, non lo punta neanche), i cross di Candreva sono palloni offerti al pubblico, Borja Valero cammina, Brozovic è impalpabile, per non parlare di chi gioca i difesa esterno di sinistra (Dalbert, Nagatomo, Santon). Troppo presto per parlare di Rafinha. Il migliore è sempre Skriniar, un difensore centrale… E questo è tutto dire.

Il Crotone, a San Siro, ha giocato la partita perfetta. Soprattutto ha rispecchiato il carattere del suo allenatore. E Walter Zenga sta dimostrando di essere molto più bravo di quanto molti pensino!

Gianluca Rocchi (Foto: Italy Photo Press)

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Ho sempre pensato che fosse più bello parlare di calcio che di errori arbitrali. E, penso ancora oggi, che l’errore arbitrale faccia parte del gioco, perché sbagliare è umano.


Da quando c’è il Var, però, errare è un po’ meno umano. O meglio, sbaglia chi dirige (come è sempre accaduto), ma chi sta al monitor, in una saletta asettica a guardare le immagini, lo corregge. Se vogliamo, gli insinua un dubbio: “Noi due abbiamo visto questo, ora fai tu…”.

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La 24a giornata di Serie A si presentava complicata per le due squadre che si trovano in vetta e poteva nascondere qualche insidia. Le difficoltà ci sono state, ma il Napoli è riuscito a recuperare da una situazione di svantaggio, surclassando la Lazio nel secondo tempo, e la Juventus ha avuto la meglio della Fiorentina, sbloccando la gara su un calcio di punizione. L’Inter ha ritrovato la vittoria e il terzo posto, in una gara combattuta, contro un ottimo Bologna. La Roma ha ottenuto la seconda vittoria consecutiva, avendo la meglio del Benevento, superando in classifica i concittadini biancocelesti. Continua la sfida per un posto in Europa tra la Sampdoria, che ha sconfitto in casa l’Hellas, il Milan, che supera in trasferta la Spal, e l’Atalanta che è rimasta inchiodata sul pari in Calabria, contro il Crotone. La sfida di metà classifica tra Torino e Udinese è stata vinta dai granata, che staccano in classifica i friulani. Il Genoa ha avuto la meglio del Chievo, ponendo i clivensi in una situazione non propriamente rosea. Infine Sassuolo e Cagliari hanno concluso la partita sullo 0 a 0, un punto che permette ad entrambe di guadagnare sul terzultimo posto.

L’analisi attraverso i numeri, forniti da INSTAT SCOUT, ci permette di sottolineare alcune voci relative agli incontri disputati durante lo scorso weekend.

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La 23a giornata di Serie A ha permesso a Napoli e Juventus, complici le vittorie contro Benevento e Sassuolo, di scavare un importante solco in classifica rispetto alle dirette inseguitrici. La Roma ha ritrovato la vittoria, a Verona, ai danni dell’Hellas, e ha accorciato sull’Inter, che ha pareggiato in casa con il Crotone, e sulla Lazio, sconfitta in casa dal Genoa. Sampdoria e Torino, così come Udinese e Milan, si sono divise la posta in palio. Ne ha approfittato l’Atalanta, vittoriosa in casa contro il Chievo. La Fiorentina ha sconfitto il Bologna, allungando in classifica sulla squadra felsinea, mentre nelle retrovie importantissimo successo del Cagliari, che ha sconfitto tra le mura amiche la Spal.

L’analisi, attraverso i numeri forniti da INSTAT SCOUT, ci permette di sottolineare alcune voci relative agli incontri disputati durante lo scorso weekend.

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La 22a giornata di Serie A è stata caratterizzata da un importante rallentamento delle squadre che ambiscono ai posti Champions. Napoli e Juventus hanno battuto, non senza difficoltà e polemiche, rispettivamente Bologna e Chievo, e sono così riuscite ad allungare in classifica sulla Roma, sconfitta in casa dalla Sampdoria, sulla Lazio, che è uscita senza punti dalla sfida contro il Milan, e sull’Inter che, incapace di ritrovare la vittoria contro la Spal, si è dovuta accontentare di un pareggio. L’Udinese si è avvicinata alla zona Europa grazie ad una vittoria sofferta sul campo del Genoa, ma non è riuscita a recuperare terreno sull’Atalanta, uscita con i tre punti dalla sfida con il Sassuolo. Nelle zone calde della classifica sorride l’Hellas, che ha raccolto una larga e preziosa vittoria contro la Fiorentina, e si è rilanciata nella corsa alla salvezza, dato che Crotone e Cagliari si sono spartite la posta in palio e il Benevento è caduto rovinosamente contro il Torino.

L’analisi attraverso i numeri, forniti da INSTAT SCOUT, ci permette di sottolineare alcune voci relative agli incontri disputati durante lo scorso weekend.

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La 21a giornata di Serie A ha rappresentato il ritorno in campo da parte delle compagini della massima divisione italiana. Il Napoli vince, non senza qualche difficoltà e polemica, su un campo molto ostico come quello dell’Atalanta, dimostrando di voler proseguire sulla difficile strada verso la conquista dello scudetto. La Juventus non desidera mollare la presa e supera, tra le mura amiche, un indomito Genoa, che fino alla fine prova a tornare dalla trasferta piemontese con un risultato positivo. Continua la rincorsa della Lazio che, trovando la vittoria con il Chievo e complice anche il pari tra Inter e Roma, raggiunge il terzo posto della classifica. La Sampdoria conquista i tre punti ai danni della Fiorentina grazie ad un super Quagliarella, autore di una tripletta, e mantiene saldo il sesto posto. Il Milan, seconda vittoria nel 2018, sconfigge in trasferta il Cagliari che, a causa dei tre punti conquistati dal Crotone nello scontro diretto con l’Hellas, si trova invischiato nella lotta per non retrocedere. Udinese e Spal, così come Sassuolo e Torino, si suddividono la posta in palio pareggiando per uno a uno. Infine importante vittoria in chiave salvezza del Bologna contro il Benevento, che era reduce da due vittorie consecutive, le prime del proprio campionato.

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La 20a giornata di Serie A è stata l’ultima prima della sosta e ha dato inizio al girone di ritorno. Il Napoli continua la sua cavalcata in testa alla classifica battendo l’Hellas Verona al San Paolo, ma la Juventus non molla ed esce con i tre punti dalla difficile trasferta in terra sarda, vincendo di misura contro il Cagliari. Dietro la lotta si fa sempre più accesa: l’Inter non sa più vincere (solo 3 pareggi e 2 sconfitte nelle ultime 5 partite) e pareggia contro la Fiorentina, la Lazio espugna Ferrara grazie ai 4 gol di Immobile e supera la Spal, la Roma non riesce ad uscire da questo periodo difficile e incappa nella sconfitta casalinga subita contro l’Atalanta. Il Torino di Mazzarri vince e convince, ottenendo un ottimo risultato ai danni del Bologna. Il Milan supera, grazie alla prima rete di Bonucci in magli rossonera, il Crotone, mentre tra Chievo e Udinese non si è andati oltre uno scialbo pareggio. Importantissima è la vittoria ottenuta dal Genoa nello scontro diretto con il Sassuolo, ma ancor più considerevole e, per certi versi inaspettata, è la seconda vittoria consecutiva del Benevento che al “Ciro Vigorito” sconfigge la Sampdoria, ormai non più in grado di mantenere il ritmo di inizio campionato (4 punti nelle ultime 8 partite).

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La 18a giornata di Serie A non ha nascosto insidie e sorprese per alcune delle squadre del campionato. La sfida più importante del weekend è stata vinta, con alcuni brividi nel finale, dalla Juventus, che ha avuto la meglio su una Roma mai doma. Il Napoli ha mantenuto la testa della classifica, trovando i tre punti nella partita casalinga contro una Sampdoria che ha dimostrato il forte desiderio di uscire dal periodo negativo. Continua l’astinenza dalla vittoria delle due formazioni milanesi: l’Inter è incappato nella seconda sconfitta consecutiva contro il Sassuolo, mentre i rossoneri sono stati superati in casa dall’Atalanta. La Lazio ha sconfitto il Crotone, la Fiorentina ha superato in terra sarda il Cagliari e l’Udinese ha confermato ancora i tre punti grazie ai quattro gol inflitti all’Hellas Verona. Pareggio tra SPAL e Torino, mentre si sono registrate le importanti vittorie in chiave salvezza del Bologna (ai danni del Chievo) e soprattutto del Genoa, contro il sempre più ultimo Benevento.

L’analisi attraverso i numeri, forniti da INSTAT SCOUT, ci permette di sottolineare alcune voci relative agli incontri disputati durante lo scorso weekend.

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