Il sistema comanda: avremmo potuto anche intitolare in questo modo l’analisi che vi proponiamo su una squadra che presenta concetti chiari e soluzioni interessanti. Dallo studio dell’incontro di Champions con il Lipsia l’esposizione di vari princìpi che connotano l’undici di Cesc Fabregas.
Il luogo comune dice che il pressing moderno è una questione di accoppiamenti: si decide l’uomo, lo si segue, si accetta il duello. Il Como di Fabregas fa un’altra cosa. Sceglie lo spazio, lo occupa con un sistema che non cambia mai, e lascia che sia la palla a dettare le corse.
La partita di Champions League contro il Lipsia, vinta 4-1, offre 21 fotogrammi che raccontano questa scelta in tutte le fasi di gioco: una squadra che difende con il sistema e attacca con le posizioni, e che tiene insieme le due cose con un unico principio, la distanza corta tra le linee.
Il percorso di lettura va dalla fase difensiva a quella offensiva, passa per le transizioni e si chiude con un gol costruito esattamente come i frame precedenti lasciano prevedere. Vale una premessa di metodo: quello che segue è il piano dei princìpi, non degli adattamenti. Le scelte sull’avversario cambiano di partita in partita; la struttura che le contiene è quella che si vede qui.
L’articolo completo lo trovi solo su Il Nuovo Calcio di ottobre (402). Corri in edicola oppure abbonati alla rivista.
Foto: IMAGO.


