mondiale Femminile
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Esordio scintillante degli Usa nel gruppo F. La formazione di Jillian Ellis spazza via la Thailandia con un successo che rimarrà nella storia: nessuno fino a ieri aveva mai vinto con così largo margine ad un Mondiale. Alex Morgan mette per prima lo zampino sul match al 12’ (segnerà ben 5 gol), ma da quel momento in avanti la partita è a senso unico e il carrarmato a stelle e strisce esagera, vincendo 13-0.

Sulla carta un match alquanto scontato, ma sul campo l’esito è ancor più severo. Gli Stati Uniti mostrano subito di che pasta sono fatti, prendendo il comando del gioco e spadroneggiando in mezzo al campo, segnando 3 gol nel primo tempo. La Thailandia è atterrita moralmente e fisicamente, così nella seconda frazione viene letteralmente demolita, subendo 10 gol (6 dei quali negli ultimi 16 minuti della partita). Come accennato in precedenza, cinque dei 13 gol sono stati segnati da Alex Morgan, una delle più forti e note calciatrici al mondo, contribuendo notevolmente alla disfatta delle asiatiche.
Cancellato quindi il primato della Germania che nel 2007, sempre nei Mondiali femminili, aveva inferto ben 11 reti all’Argentina.

Generalmente, nelle competizioni per Nazionali, sia maschili sia femminili, è normale che ci siano dei divari tra una squadra e l’altra e in certi casi si trasformano anche in vittorie con più margine del solito. Ma questa non è una regola assoluta: ci sono stati anche grandi divari tra squadre “alla pari”, come nel caso della semifinale dei Mondiali brasiliani in cui la Germania sconfisse 7-1 il Brasile.

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