Editoriale
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In questi ultimi anni vi è stata un po’ di “confusione” sull’allenamento fisico del calciatore o su cosa poteva essere importante da questo punto di vista. Il modello prestativo ha preso sempre più piede nelle scelte metodologiche di allenatori e preparatori. Questo è avvenuto ed è stato possibile anche grazie alle nuove tecnologie, più accurate che mai, vedi i GPS. In poco tempo si è passati da quelli a 1 Hertz (poco precisi, il giocatore sembrava correre sul tetto dello stadio) a quelli attuali a 50 Hertz, che forniscono “numeri” molto attendibili e garantiscono un controllo real time della performance del calciatore. Senza dimenticare le video analisi con tanto di dati fisici. In alcuni casi, tutto questo ha portato a trascurare un altro modello fondamentale per la preparazione del calciatore, quello fisiologico. Il primo (prestativo) pone infatti l’attenzione sul carico esterno (km percorsi, distanze, accelerazioni, decelerazioni, cambi di direzione… e via dicendo), il secondo (fisiologico) su quello interno, ovvero quanto succede “dentro il corpo che si allena” (frequenza cardiaca, soglie di lavoro, produzione di lattato, carico neuro-muscolare…).

Gestire tali “informazioni” è indispensabile per una corretta programmazione e bisogna ritornare, cosa che per certi versi sta avvenendo nell’ultimo periodo, a considerarli come il punto di partenza dell’allenamento. Di tutto ciò, ma non solo, parleremo al nostro convegno di sabato 28 marzo all’Hotel Sheraton Milano San Siro dalle 9.00 del mattino. Interverranno preparatori professionisti di alcune società di Serie A (Atalanta, Roma, Verona, Juventus, Nazionale femminile), esperti di allenamento e l’allenatore del Torino Moreno Longo. Nelle prossime pagine tutte le info per partecipare. Insieme a questo nella rivista, ben 25 articoli per tenersi aggiornati e migliorare nel mestiere di allenatore. Si spazia dall’analisi tattica di una tra le più belle realtà di questa Serie A, la Lazio di Simone Inzaghi, a come lavorare nell’attività di base su finta, dribbling, attacco alla porta e intercettamento. Interessanti poi l’articolo sulla match analysis per il dilettante, quello sui consigli per una buona colazione e l’intervista all’allenatore del Sassuolo femminile Piovani. In “storie di calcio” si parla di un maestro, il boemo Zeman. Infine, Fabio Tumazzo, l’autore del Quinto Indispensabile di Scienza&Sport, ci ha presentato i contenuti del suo libro “Per vincere ci vuole testa”, in uscita nella seconda metà di questo mese.

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