Supercoppa

  • Sabato 14 settembre l’Italservice Pesaro Calcio a 5, già campione d’Italia 2018-2019, ha conquistato sul campo di casa la sua prima storica Supercoppa Italiana vincendo il primo Derby Joma della stagione. Al termine di una gara condotta dall’inizio alla fine, i biancorossi hanno sconfitto 4 a 2 l’Acqua&Sapone e messo in bacheca il secondo grande trofeo nazionale di serie A.

    Notevole presenza di Joma in campo, non solo come sponsor tecnico delle due formazioni ma anche con le calzature Joma Futsal, indossate da numerosi giocatori fra i quali Mauro Canal e Marcelinho (Italservice Pesaro) e Mammarella, Murilo, Avellino e Hoenou (Acqua&Sapone).

  • L’ha decisa Cristiano Ronaldo, perché le finali, nelle migliori tradizioni, le decidono i campioni. Juventus-Milan non è stata una partita bellissima, non ha offerto uno spettacolo indimenticabile, ma è stata tirata e, i punti che separano le due squadre in campionato (22; 53 contro 31) non si sono visti. Le partite secche sono così, nessuno si espone a rischi inutili, le occasioni si contano sulle dita di una mano e, non sono necessariamente cinque.

    Ancora una volta, la Juventus non ha rinnegato il suo credo: ritmo controllato, centrocampisti che non sprecano una palla e attaccanti pronti a colpire alla prima occasione. In difesa è stato concesso il minimo sindacale, anche se Cutrone l’unica palla a disposizione la stava capitalizzando (la traversa ha salvato Szczęsny).

    I numeri della Juventus, contro le squadre italiane sono spaventosi: 21 partite giocate tra campionato e coppe, 19 successi, 2 pareggi, 41 gol segnati, 11 subiti, con una differenza reti che recita + 30.

    Il Milan ne esce meglio come squadra che come società: il teatrino intorno a Higuain poteva essere risparmiato. Da domenica, quando i rossoneri sono giunti a Gedda, si è parlato più del trasferimento dell’argentino al Chelsea che della partita. Sinceramente non il massimo…

  • E’ giusto giocare una partita di calcio che assegna un trofeo in uno stato che applica norme di diritto così lontane da quelle del Mondo Occidentale? Probabilmente no. Ma è giusto farlo notare ora, a dieci giorni dalla gara e, soprattutto a qualche mese dalla stipula dell’accordo? No. No. No. Questa si chiama strumentalizzazione.

  • Sarà il King Abdullah International Stadium di Gedda (62241 posti a sedere) la cornice della 31a edizione della finale di Supercoppa italiana. Si affronteranno la Juventus (in qualità di campione d’Italia, oltre che detentrice della Coppa Italia) e il Milan(in quanto finalista della coppa nazionale). Analizziamo la sfida prendendo in esame i dati della partita di campionato disputata tra le due compagini.

    La squadra di Allegriaveva vinto la partita grazie alle reti di Mandzukic(colpo di testa all’altezza del secondo palo su cross di Alex Sandro) e Cristiano Ronaldo(tap-in dopo la respinta di Donnarumma sul tiro di Joao Cancelo), mentre per l’undici di Gattusoera stato determinante l’errore dal dischetto di Higuain.

    I dati della partita hanno dimostrato come i bianconeri siano stati superiori agli avversari per possesso palla (58% a 42%), passaggi riusciti (89% a 87%), tiri totali e in porta (14 e 6 contro 5 e 2), angoli (5 a 2), duelli vinti (57% a 43%), contrasti aerei (54% a 46%), tackle (66% a 44%) e dribbling riusciti (64% a 53%). I rossoneri hanno prevalso per contropiedi effettuati (14 a 6) e falli commessi (16 a 9). 

    Gli uomini copertina della sfida sono Cristiano Ronaldo e Gonzalo Higuain. Il numero 7 bianconero vuole ripetersi dopo la rete segnata nell’ultimo incontro tra le due compagini e desidera sollevare il primo titolo con la sua nuova squadra, mentre il 9 rossonero è bramoso di riscattare l’opaca prestazione fornita nella partita di campionato (rigore sbagliato ed espulsione), quale miglior partita per farlo?

    Dati forniti da Instat Scout e Sics

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