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  • Statistiche individuali e di squadra della quindicesima giornata di Campionato. Dati a cura di Instat www.instatfootball.com

    STATISTICHE DI SQUADRA

    Possesso palla:
    1) Roma : 75%
    2) Inter: 68%
    3) Napoli: 66%

    Cross:
    1) Inter: 43
    2) Napoli: 31
    3) Roma: 27

    Tiri:
    1) Inter: 37
    2) Roma: 33
    3) Fiorentina: 21

    Falli commessi:
    1) Genoa e Cagliari: 20
    2) Hellas: 17
    3) Benevento: 16

    Palloni recuperati:
    1) Atalanta: 72
    2) Torino: 69
    3) Hellas: 66

    STATISTICHE INDIVIDUALI

    Instat index:
    1) Perisic (Inter): 554
    2) El Shaarawy (Roma): 417
    3) Candreva (Inter): 411

    Tiri:
    1) Dzeko(Roma): 9
    2) Perisic(Inter): 8
    3) Insigne(Napoli):7

    Dribbling:
    1) Milinkovic (Lazio): 13
    2) Donsah (Bologna):12
    3) Palacio(Bologna): 10

  • Dati a cura di Instat www.instatfootball.com

    STATISTICHE DI SQUADRA 

    Possesso palla:
    1) Roma e Atalanta: 61%
    2) Juventus: 60%
    3) Inter: 59%

    Cross:
    1) Inter: 26
    2) Roma: 21
    3) Juventus: 19

    Tiri:
    1) Juventus e Napoli: 21
    2) Roma e Crotone: 18
    3) Chievo e Atalanta: 17

    Falli commessi:
    1) Cagliari: 25
    2) Fiorentina: 22
    3) Milan e Chievo: 17

    Palloni recuperati:
    1) Crotone: 72
    2) Benevento: 69
    3) Roma: 68

    STATISTICHE INDIVIDUALI

    Instat index:
    1) Dybala (Juventus): 507
    2) Pjanic (Juventus): 484
    3) Ghoulam (Napoli): 477

    Tiri:
    1) Dybala (Juventus): 8
    2) Insigne (Napoli): 6
    3) Trotta (Crotone), Dzeko e El Shaarawy (Roma):5

    Dribbling:
    1) Castro (Chievo) e Adjapong(Sassuolo): 12
    2) Stoian(Crotone): 11
    3) Ramirez (Sampdoria): 10

  • Dati a cura di Instat www.instatfootball.com

    STATISTICHE DI SQUADRA 

    Possesso palla:
    1) Napoli : 72%
    2) SPAL: 66%
    3) Inter: 61%

    Cross:
    1) Genoa: 27
    2) SPAL: 26
    3) Fiorentina: 22

    Tiri:
    1) Napoli: 23
    2) Fiorentina: 22
    3) Lazio: 21

    Falli commessi:
    1) Atalanta: 22
    2) Genoa, Milan, Crotone e Hellas: 15
    3) Benevento e Lazio: 13

    Palloni recuperati:
    1) Fiorentina: 65
    2) Lazio: 62
    3) Udinese e Hellas: 60

    STATISTICHE INDIVIDUALI

    Instat index:
    1) Luis Alberto (Lazio): 506
    2) Brozovic (Inter): 452
    3) Marusic (Lazio): 432

    Tiri:
    1) Insigne (Napoli): 9
    2) Immobile (Lazio): 7
    3) Keane (Hellas):6

    Dribbling: 
    1) Castro (Chievo) e Adjapong(Sassuolo): 12
    2) Stoian(Crotone): 11
    3) Ramirez (Sampdoria): 10

  • Dati a cura di Instat www.instatfootball.com

    STATISTICHE DI SQUADRA 

    Possesso palla:
    1) Sampdoria : 67%
    2) Roma: 62%
    3) Atalanta: 61%

    Cross:
    1) Chievo: 30
    2) SPAL: 23
    3) Udinese: 19

    Tiri:
    1) Chievo: 23
    2) Atalanta: 17
    3) Milan: 16

    Falli commessi:
    1) Torino: 25
    2) Genoa: 23
    3) Crotone e Udinese: 20

    Palloni recuperati:
    1) Chievo: 67
    2) Fiorentina: 63
    3) Benevento: 60

    STATISTICHE INDIVIDUALI

    Instat index:
    1) Khedira (Juventus): 488
    2) Pjanic (Juventus): 425
    3) Cacciatore (Chievo): 402

    Tiri:
    1) Berardi (Sassuolo) e Castro(Chievo): 6
    2) Insigne (Napoli): 5
    3) Birsa e Inglese (Chievo), Politano (Sassuolo) Ionita e Farias(Cagliari), Antenucci (SPAL) e Cornelius(Atalanta):4

    Dribbling: 
    1) Ilicic (Atalanta): 13
    2) Taarabt (Genoa):12
    3) Suso(Milan) e Romulo (Hellas Verona): 10

  • Analisi statistica della partita
    Il dato relativo al possesso palla nei 90 minuti ha mostrato una netta prevalenza per il Milan: 58% per i rossoneri e 42% per i nerazzurri. Il Milan ha portato 100 attacchi, contro 86 dei nerazzurri. Il Milan ha attaccato con 80 sviluppi offensivi manovrati, 8 attacchi in contropiede e 12 sui calci piazzati, L’Internazionale ha fatto registrare un dato di 69 sviluppi offensivi manovrati, 15 attacchi in contropiede e 2 sui calci piazzati. Sono stati 9 i tiri per l’Inter e 12 quelli del Milan. Equilibrio nel numero e nella precisione dei cross tentati: i locali li hanno tentati 12 volte di cui 4 precisi mentre il Milan ha effettuato 13 cross di cui 4 precisi. Il Milan ha battuto 8 calci d’angolo contro 2 dell’Inter. Tre i cartellini gialli per i nerazzurri e due per i rossoneri.

    La partita ha vissuto di momenti di intensità alternati tra le due squadre. Nel primo quarto d’ora di partita il possesso del Milan è stato di poco superiore (53%), ma l’Inter in questa prima parte di gara non è andata al tiro contro ben 6 tentativi dei rossoneri in 15 minuti.

    Il Milan ha concluso al tiro 2 attacchi manovrati, ha effettuato un tiro su attacco in contropiede e ben 6 su sviluppo da calcio piazzato, mentre i nerazzurri hanno tirato 6 volte dopo azione manovrata, una volta al culmine di attacchi in contropiede e una su sviluppo da calcio piazzato. Il Milan ha attaccato prevalentemente da destra: 48 attacchi, poi 24 attacchi da sinistra e solo 16 dal centro. L’Inter ha attaccato molto da sinistra (41 attacchi), contro 21 da destra e 22 dal centro.

    Il Milan ha effettuato 567 passaggi con l’86% di precisione, mentre i nerazzurri ne hanno effettuati 381 con l’81% di precisione. Sono stati 82 i passaggi preparatori dei locali contro i ben 161 degli ospiti, superiorità ospite netta anche nel dato dei costruttivi (378 a 282 per i rossoneri). Superiore il Milan nel numero e nella precisione dei passaggi incisivi/chiave: 17 tentati dai locali di cui 10 precisi contro 28 tentati degli ospiti di cui 15 precisi. Il Milan ha effettuato 28 passaggi lunghi contro 38 dell’Inter.

    Supremazia del Milan nei contrasti bassi (55% in favore del Milan), mentre ha prevalso di poco l’Inter nei duelli aerei: 51% vinti per i nerazzurri.

    Sono 39 i dribbling tentati dai locali con solo il 36% di riuscita, mentre gli ospiti ne hanno tentati 48 con il 61% di positivi.

    Nell’Inter il più cercato dai compagni è risultato essere Joao Mario con 46 passaggi ricevuti, seguito da Miranda con 39. La linea di passaggio più battuta è stata quella tra Miranda e Medel con 24 passaggi nelle due direzioni, seguita da quella tra Nagatomo e Miranda con 20. Già questi numeri ci rivelano la difficoltà dell’Inter nel dare sbocco al giro palla con verticalizzazioni sistematiche. Il solo Kondogbia è riuscito a innescare con regolarità Joao Mario con 11 passaggi, il portoghese ha poi ricevuto 9 passaggi da Nagatomo e 7 da Perisic a dimostrazione di come sulla sinistra la manovra nerazzurra è più costruita, mentre a destra l’unico sbocco è stato il comunque poco cercato Candreva che ha ricevuto soprattutto da Gagliardini (7) e ha completato solo 18 passaggi tentando solo 3 cross. Più cross di tutti li ha tentati Perisic: 5.

    Il giocatore del Milan che ha ricevuto più passaggi è stato Suso con 58 seguito da Deulofeu con 53. La linea di passaggio più battuta è stata quella da De Sciglio a Deulofeu con 24 passaggi, l’attaccante esterno rossonero è stato il principale pericolo per la squadra avversaria, tentando tre tiri e cercando la superiorità laterale con ben 20 dribbling. La ricerca dell’azione personale in fascia è costante nella squadra rossonera come dimostrano i 16 dribbling tentati da Suso che però dopo aver ricevuto 26 passaggi da Calabria spesso è dovuto tornare dal terzino (10 passaggi). Suso ha comunque effettuato più cross di tutti: 6.

  • Analisi statistica della partita 
    [Dati forniti da InStat - www.instatfootball.com]

    Il dato relativo al possesso palla nei 90 minuti ha mostrato equilibrio: 51% per l’Inter e 49% per la RomaL’Inter ha portato 115 attacchi, contro i 97 della Roma. I locali hanno attaccato con 83 sviluppi offensivi manovrati, 20 attacchi in contropiede e 12 sui calci piazzati, la Roma ha fatto registrare un dato di 68 sviluppi offensivi manovrati, 22 attacchi in contropiede e 7 sui calci piazzati. Sono stati 11 i tiri per la Roma e 12 quelli dei locali. L’Inter ha effettuato ben 23 cross, ma solo 4 precisi, mentre la Roma è arrivata al cross 5 volte con 3 precisi. L’Inter ha battuto 10 corner contro due dei giallorossi. Due cartellini gialli per parte. 

    La Roma è partita forte, con un possesso del 58% nel primo quarto d’ora di partita, andando al tiro ben 4 volte contro un tentativo dei locali. Nei successivi 30 minuti della prima frazione la squadra di casa ha cercato di reagire allo svantaggio con un possesso medio del 54%, la Roma ha fatto ricorso in questo periodo a ben 9 falli in mezzora, di cui però ben 7 nella metà campo avversaria. Nel secondo tempo la prima mezzora ha visto i locali mantenere un possesso del 61% con ben sei tentativi di tiro cui la Roma ha risposto con due tiri dei quali uno è valso il raddoppio, poi nel quarto d’ora finale i giallorossi hanno mostrato lucidità mantenendo una gestione palla del 58%. 

    L’Inter ha attaccato di più dalle fasce: 36 attacchi da sinistra e 40 da destra, 27 dal centro. La Roma ha attaccato con equilibrio: 32 attacchi dal centro e 29 sia da destra che da sinistra. 

    L’Inter ha effettuato 493 passaggi con il 79% di precisione, mentre i giallorossi ne hanno effettuati 490 con l’80% di precisione. Sono stati 125 i passaggi preparatori dei locali contro i 98 degli ospiti, superiorità ospite nel dato dei costruttivi (375 a 340 per i giallorossi). L’Inter ha tentato 28 passaggi incisivi/chiave di cui 16 precisi: contro 17 tentati degli ospiti di cui 11 precisi. L’Inter ha effettuato 35 passaggi lunghi contro 41 della Roma

    La Roma ha prevalso nei contrasti bassi con il 52% di vinti e ancor di più nei duelli aerei con il 62% di vinti. Migliore il dato ospite nell’aggressività in fase di non possesso: con 76 palloni vaganti conquistati per i nerazzurri e 78 per la Roma; superiorità ospite anche nel dato dei palloni intercettati: 61 a 57 per i giallorossi. 

    Il giocatore dell’Inter che ha ricevuto più passaggi è stato Gagliardini con 55 seguito da Kondogbia con 40. L’Inter ha mantenuto un maggiore possesso palla per lunghi tratti del match ma ha effettuato ben 125 passaggi preparatori, trovando con difficoltà la verticalizzazione profonda. Infatti la linea di passaggio più battuta è stata quella da Medel a Murillo con 13 passaggi, seguita da quella da Gagliardini a Kondogbia con 12. Da sottolineare come Joao Mario sia riuscito poco a dialogare con il centravanti Icardi, infatti sono stati solo tre i passaggi dal portoghese all’argentino, e solo uno da Icardi a Joao Mario. In difficoltà anche Brozovic che ha giocato di fatto solo con Perisic (14 passaggi nelle due direzioni), completando in 55 minuti solo 25 passaggi precisi. Candreva ha effettuato più cross di tutti i compagni: 7. 

    Nella Roma il più cercato dai compagni è risultato essere Dzeko con 59 passaggi ricevuti, seguito da Strootman con 50.Il maggior numero di attacchi al centro per i giallorossi è dovuto proprio alla capacità di smarcamento di Strootman, sempre diagonale rispetto al portatore, ha ricevuto di più da Peres (11) e da De Rossi (10), verticalizzando ben 10 volte con precisione per DzekoNainggolan ha dato sbocco alla manovra a sinistra, ricevendo da Juan 11 passaggi, riuscendo poi a non tornare indietro ma a servire ben 7 volte Dzeko e 6 volte Salah.

  • Analisi statistica della partita: Inter-Lazio
    Dati forniti da InStat www.instatfootball.com

    Dopo un primo tempo piuttosto equilibrato, l'Inter è riuscita ad aggiudicarsi la vittoria grazie a tre gol segnati nella ripresa. In generale, i padroni di casa sono risultati la squadra più propositiva, infatti hanno condotto 14 azioni offensive in pù dei loro avversari e hanno gestito maggiormente il possesso – 55%.Il baricentro alto e il pressing offensivo da parte dell'Inter – 16 palloni recuperati nella metà campo avversaria - ha inibito le possibilità di reazione della Lazio, che nel complesso ha faticato a salire in avanti e creare pericoli nel corso del match – 4 tiri in porta.

    La Lazio ha perso 5 palloni nella propria metà campo nel primo quarto d'ora. Tuttavia, con il passare dei minuti, i padroni di casa hanno assunto maggiormente il controllo del possesso, che le due squadre si sono divise infatti equamente in questo primo periodo di gioco (51%-49%).

    Anche nel prosieguo del primo tempo nessuna delle due squadre è riuscita a prevalere nella gestione del possesso (49%-51%).

    La Lazio ha preferito organizzare la difesa nella propria metà campo, Immobile è risultato importante anche allo sviluppo dei contropiedi della propria squadra e in generale è apparso piuttosto attivo. – in totale ha partecipato a 6 azioni in ripartenza. Durante gli attacchi di posizione, Immobile è stato abile a scalare verso il centrocampo per ricevere il primo passaggio o ad attacccare gli spazi in profondità, soprattutto sull' esterno alle spalle del terzino avversario, per poi tentare anche la soluzione individuale – ha registrato 7 dribbling, di cui 3 vinti, fornendo un cross e un passaggio a rimorchio.

    Nel finale di primo tempo l'Inter ha assunto il controllo del gioco, registrando infatti il 65% di possesso nell' ultimo quarto d' ora, più che in qualsiasi altro periodo della partita. La Lazio ha abbassato il proprio baricentro – 00.24 minuti di possesso nella metà campo avversaria – portando tutti i giocatori dietro alla linea del pallone. La densità creata nelle zone centrali e i pochi spazi concessi tra le linee o in profondità hanno costretto l' Inter ad allargare il gioco. Importanti sono risultati gli inserimenti dei terzini che con il passare dei minuti sono diventati sempre più attivi – in generale, D'Ambrosio e Ansaldi hanno fornito 5 palloni in area ciascuno.

    Anche nelle fasi iniziali della ripresa l' Inter ha continuato a gestire maggiormente il possesso – 57% nel primo quarto d' ora.

    Il continuo sviluppo del gioco sulle fasce da parte dell' Inter – 42 sulla destra e 32 sulla sinistra - alla ricerca del cross – 26 in totale nel corso del match - si è rivelato infatti efficace. Da sottolineare, siccome l'Inter ha attaccato soprattutto lungo le fasce affidandosi alle iniziative personali dei propri attaccanti esterni, non soprende che Candreva e Perisic abbiano tentato 6 e 4 dribbling, vincendone 3 ciscuno.

    Gli ospiti provano a reagire al doppio svantaggio attraverso la gestione del possesso – 58% nel periodo compreso tra il 60° e il 75° minuto - ma è l'Inter a trovare il terzo gol sugli sviluppi di un calcio di punizione al 64°. Sempre Icardi il marcatore, che con 431 punti InStat Index è risultato il miglior giocatore in campo. Gli ospiti continuano a costruire il gioco dalla difesa e controllare il possesso ma mostrano difficoltà a salire in avanti a causa del pressing applicato dall'Inter nella loro metà campo, dove hanno perso 4 palloni in questo periodo di gioco.

    Anche nel finale del match i padroni di casa hanno continuato a mantenere il baricentro alto in fase di non possesso, impedendo alla Lazio di salire in avanti agevolemente. Come risultato, gli ospiti sono arrivati una sola volta alla conclusione su attacchi di posizione in questo periodo di gioco. In generale, una delle chiavi tattiche della partita è stato proprio il pressing offensivo da parte del'Inter, che ha creato molti problemi alla Lazio in fase di impostazione – 25 palloni persi nella propria metà campo. Siccome l'Inter ha provato spesso a disturbare la Lazio nella costruzione del gioco, l'approccio della squadra ospite è stato diretto, come dimostrano i 121 passaggi preparativi effettuati.

    Dati forniti da InStat www.instatfootball.com

  • Juventus – Inter 1-0 Analisi statistica della partita

    Il dato relativo al possesso palla nei 90 minuti ha mostrato una leggera prevalenza per l’Inter: 53% per gli ospiti contro il 47% dei locali. L’Inter ha portato 108 attacchi contro 91 dei piemontesi. La Juve ha attaccato con 67 sviluppi offensivi manovrati, 14 attacchi in contropiede e 10 sui calci piazzati, l’Inter ha fatto registrare un dato di 75 sviluppi offensivi manovrati, ben 23 attacchi in contropiede e 10 sui calci piazzati. Sono stati 10 i tiri per l’Inter e 14 quelli della Juventus. Relativo equilibrio nel numero e nella precisione dei cross tentati: i locali li hanno tentati 13 volte di cui 4 precisi mentre l’Inter ha effettuato 19 cross di cui 4 precisi. I cross tentati da calcio di punizione sono stati uno per la Juve e 2 per gli ospiti. L’Inter ha battuto 8 corner contro 6 dei locali. Tre cartellini gialli per gli ospiti e cinque per i locali.

    La partita è stata caratterizzata per lunghi tratti dall’equilibrio nel possesso palla. Nell’ultima mezzora di partita l’Inter si attestava su un controllo del pallone del 57% medio, riuscendo a concludere al tiro solo tre attacchi su 42 portati, mentre la Juventus solo negli ultimi 15 minuti arrivava alla conclusione 4 volte. La Juventus ha attaccato prevalentemente da sinistra: 33 attacchi, poi 28 attacchi da destra e 20 dal centro. L’Inter ha attaccato con equilibrio dalle fasce: 37 attacchi da destra e 37 da sinistra poi 24 dal centro.

    La Juventus ha effettuato 494 passaggi con l’82% di precisione, mentre i nerazzurri ne hanno effettuati 522 con l’84% di precisione. Sono stati solo 91 i passaggi preparatori dei locali contro i 153 degli ospiti, superiorità locale però nel dato dei costruttivi (388 a 354 per i bianconeri). Equilibrio nel numero e nella precisione dei passaggi incisivi/chiave: 15 tentati dai locali di cui 7 precisi contro 15 tentati degli ospiti di cui 6 precisi. La Juve ha effettuato 38 passaggi lunghi contro 26 dell’Inter.

    Supremazia locale nei contrasti bassi (59% in favore della Juve), e nei duelli aerei: 55% di vinti dai locali. Migliore il dato degli ospiti nell’aggressività in fase di non possesso: con 57 palloni vaganti conquistati per i nerazzurri e 49 per la Juve; superiorità locale nel dato dei palloni intercettati: 55 a 53. Nella Juventus i più cercati dai compagni sono risultati essere Chiellini e Dybala con 42 passaggi ricevuti. Lo sviluppo del gioco bianconero ha avuto rispetto ad altre partite una connotazione più verticale, infatti la linea di passaggio più battuta è stata quella da Lichtsteiner a Higuain con 15 passaggi e quella da Chiellini a Mandzukic con 14.

    Dybala ha ricevuto anche 10 passaggi da Pjanic, che ne ha serviti anche 8 a Mandzukic, 5 a Cuadrado e 3 a Higuain. Più cross di tutti li ha tentati Cuadrado: 6.

    Il giocatore dell’Inter che ha ricevuto più passaggi è stato Gagliardini con 51, seguito da Brozovic con 48. La linea di passaggio più battuta è stata quella da Murillo a Candreva con 14 passaggi. L’Inter ha fatto fatica a trovare veloci verticalizzazioni: Gagliardini ha ricevuto 12 passaggi da Miranda. 8 da Medel e 7 da Murillo, ma ha restituito a Murillo ben 11 passaggi e 10 divisi tra Medel e Miranda; riuscendo a servire solo 4 passaggi a testa agli esterni Candreva e Perisic e solo due passaggi a testa a Icardi e Joao Mario. Candreva e Perisic hanno effettuato più cross di tutti i compagni: 4 a testa.

  • Lazio – Milan 1-1 - Analisi statistica della partita 
    [Dati forniti da InStat - www.instatfootball.com]

    Il dato relativo al possesso palla nei 90 minuti ha mostrato una netta prevalenza per il Milan: 55% per i rossoneri e 45% per i laziali. Il Milan ha portato 95 attacchi, contro i 96 della Lazio. Il Milan ha attaccato con 73 sviluppi offensivi manovrati, 11 attacchi in contropiede e 11 sui calci piazzati, la Lazio ha fatto registrare un dato di 59 sviluppi offensivi manovrati, ben 29 attacchi in contropiede e 8 sui calci piazzati. Sono stati 19 i tiri per la Lazio e 9 quelli del Milan. Superiorità locale nel numero e nella precisione dei cross tentati: i locali li hanno tentati 15 volte di cui 3 precisi mentre il Milan ha effettuato 8 cross di cui uno precisi. Il Milan ha battuto 8 calci d’angolo contro 5 della Lazio. Due cartellini gialli per parte.

    Il primo tempo è stato molto equilibrato con il 50% di possesso medio al termine dei 45 minuti. La squadra laziale è stata però nettamente più efficace arrivando al tiro ben 14 volte di cui 9 nello specchio della porta. Il Milan in 45 minuti ha fato registrare solo 4 tiri di cui uno in porta.

    Il Milan ha attaccato prevalentemente dal centro: 37 attacchi, poi 26 attacchi da sinistra e solo 21 da destra. La Lazio ha attaccato moltissimo da destra: 47 attacchi, poi 27 da sinistra e solo 14 dal centro.

    Il Milan ha effettuato 575 passaggi con l’84% di precisione, mentre i laziali ne hanno effettuati 420 con l’80% di precisione. Sono stati 119 i passaggi preparatori dei locali contro i 183 degli ospiti, superiorità ospite netta anche nel dato dei costruttivi (369 a 272 per i rossoneri). Superiore la Lazio nel numero e nella precisione dei passaggi incisivi/chiave: 29 tentati dai locali di cui 14 precisi contro 23 tentati degli ospiti di cui 8 precisi. Il Milan ha effettuato 24 passaggi lunghi contro 31 della Lazio.

    Supremazia dei locali nei contrasti bassi (56% in favore della Lazio), e superiorità milanista nei duelli aerei: 57% di vinti dai rossoneri. Migliore il dato degli ospiti nell’aggressività in fase di non possesso: con 70 palloni vaganti conquistati per i laziali e 62 per il Milan; superiorità locale nel dato dei palloni intercettati: 60 a 52 per i milanisti.

    Nella Lazio il più cercato dai compagni è risultato essere Felipe Anderson con 57 passaggi ricevuti, seguito da Biglia con 40.

    Sulla fascia sinistra più difficoltà per Radu nel trovare direttamente Keita, con conseguente appoggio del gioco su Milinkovic-Savic (13 passaggi); il Milan ha lavorato molto sulla densità interna per limitare il temuto Parolo che infatti ha ricevuto solo 17 passaggi e ha tentato solo un tiro. Più cross di tutti li ha tentati Felipe Anderson: 5. Il giocatore del Milan che ha ricevuto più passaggi è stato Suso con 61 seguito da Gomez con 53. La linea di passaggio più battuta è stata quella da Zapata a Vangioni con 15 passaggi, anche i difensori centrali rossoneri come i laziali hanno scambiato molto il pallone tra loro: 26 passaggi nelle due direzioni; da sottolineare come Suso sia stato il principale catalizzatore dei passaggi di Abate (14), Poli (11) e Sosa (11); in conseguenza di questo (ma in parte anche a causa) Ocampos ha ricevuto solo 24 passaggi in un’ora di gioco servendo a sua volta solo 18 passaggi in tutto; a compensare queste difficoltà di uscita a sinistra ha provato Delofeu che ha ricevuto più palloni proprio da Vangioni (6) che altrimenti non aveva sbocchi e doveva tornare da Zapata (8).

  • Lazio-Roma 0-2 Analisi statistica della partita
    Dati forniti da InStat www.instatfootball.com

    Una partita combattuta – 179 duelli ingaggiati – in cui nessuna delle due squadre è riuscita a imporre il proprio ritmo con continuità. Lazio e Roma si sono divise il possesso in maniera piuttosto equa (48%-52%). 
    La Lazio è apparsa più attiva e organizzata soprattutto nelle fasi iniziali e nel corso del primo tempo, mentre la Roma ha necessitato di tempo per assimilare il nuovo modulo utilizzato (3-5-2). Tuttavia con il passare dei minuti e soprattutto nella ripresa, la Roma ha mostrato un approccio più offensivo e ha capitalizzato l' errore del difensore biaconceleste Wallace per portarsi in vantaggio.
    La Roma infatti in generale ha condotto 14 azioni di attacco in più dei loro avversari, anche se a Lazio è arrivata 11 volte alla conclusione – 4 in più della Roma.

    I biancocelesti hanno evidenziato un approccio offensivo, come dimostrano le 21 azioni di attacco condotte nel primo quarto d' ora di gioco, più che in qualsiasi altro periodo della partita infatti l a Roma non sempre è riuscita a salire in avanti agevolmente e ha perso 4 palloni nella propria metà campo.

    Keita è apparso piuttosto attivo nelle prime fasi di gioco e la squadra ha cercato di creare situazioni di 1vs1 sul lato debole grazie a una rapida circolazione del pallone. Anche se nel prosieguo del match non è stato coinvolto spesso nella manovra offensiva – ha partecipato a 26 azioni di attacco - l' attacante ha creato problemi a Rudiger con le sue qualità individuali, infatti ha vinto 2 dei 3 dribbling tentati e ha fornito 4 cross.

    Nel prosieguo del primo tempo la Roma ha assunto maggiormente il controllo del gioco, registrando infatti il 57% di possesso nel periodo compreso tra il 15° e il 30° minuto.

    Dzeko in generale è risultato piuttosto attivo nella ricerca degli spazi liberi, attaccando anche quelli sull' esterno, soprattutto sulla sinistra, infatti il centravanti ha tentato 4 dribbling e fornito 2 palloni in area. Da sottolineare, in questi termini Nainggolan è apparso molto dinamico e oltre a cercare gli spazi tra le linee, si è inserito molto spesso lungo la fascia. centrocampista è risultato fondamentale con i suoi movimenti ad allargarsi sulla sinistra, infatti ha fornito 8 cross e 7 palloni in area, la maggior parte nella sua squadra .

    Nel finale di primo tempo la Roma ha continuato a gestire maggiormente il possesso – 54% nell' ultimo quarto d' ora.

    In fase di non possesso la Roma ha alzato il ritmo del pressing, creando problemi alla Lazio nella ostruzione del gioco, come dimostrano gli 8 palloni persi nella propria metà campo.

    Milinkovic è stato il principale destinatario di tali lanci, infatti ha ingaggiato 12 duelli aerei, il numero più alto della sua squadra, completandone il 50%.
    Anche nel primo quarto d' ora della ripresa la Roma ha continuato a gestire maggiormente il possesso – 54% - mostrando un approccio offensivo, infatti ha registrato 21 azioni di attacco in questo periodo di gioco.

    La Lazio non sempre è riuscita a salire in avanti agevolmente – ha perso 7 palloni nella propria metà campo nei primi 15 minuti del secondo tempo.

    La Roma ha attaccato soprattutto sulla sinistra da dove ha condotto 48 azioni di attacco. Come descritto, la squadra si è affidata molto alle qualità individuali di Perotti e agli inserimenti di Nainggolan sulla sinistra, ma bisogna sottolineare che anche Emerson è stato davvero attivo nel supportare l' attacco. Il terzino infatti ha partecipato a 48 azioni offensive, il numero più alto della sua squadra, ed è risultato incisivo, avendo fornito 5 cross e 5 palloni in area.

    Dati forniti da InStat www.instatfootball.com

  • Milan – Inter 2 - 2 Analisi statistica della partita - Dati forniti da InStat www.instatfootball.com

    DATI SQUADRA
    Il dato relativo al possesso palla nei 90 minuti ha mostrato una netta prevalenza per l’Inter: 62% per i nerazzurri e 38% per i rossoneri.
    I tiri sono stati 18 per l’Inter e 10 quelli del Milan. Il Milan ha attaccato prevalentemente da destra: 34 attacchi; poi 22 attacchi dal centro e solo 15 da sinistra. L’Inter ha attaccato molto dalle fasce: 42 attacchi da sinistra, contro 34 da destra e solo 26 dal centro.

    Il Milan ha attaccato con 47 sviluppi offensivi manovrati, 24 attacchi in contropiede e 9 sui calci piazzati, L’Internazionale ha fatto registrare un dato di 83 sviluppi offensivi manovrati, 19 attacchi in contropiede e 11 su calci piazzati.

    Il Milan ha effettuato 302 passaggi con il 77% di precisione, mentre i nerazzurri ne hanno effettuati 571 con l’87% di precisione. Sono stati 73 i passaggi preparatori dei locali contro i ben 149 degli ospiti.

    Il Milan ha battuto un calcio d’angolo contro 8 dell’Inter.
    Supremazia dei locali nei contrasti bassi (54% in favore del Milan), mentre ha prevalso l’Inter nei duelli aerei: 55% vinti per i nerazzurri. Migliore il dato degli ospiti nell’aggressività in fase di non possesso: con 81 palloni vaganti conquistati per i nerazzurri e 62 per il Milan.
    I locali hanno commesso 16 falli, 14 quelli degli ospiti. Sono 34 i dribbling tentati dai locali con il 68% di riuscita, mentre gli ospiti ne hanno tentati 33 con il 70% di positivi.

    Superiore l’Inter nel numero e nella precisione dei passaggi incisivi/chiave: 10 tentati dai locali di cui 5 precisi contro 23 tentati degli ospiti di cui 14 precisi.

    DATI INDIVIDUALI
    Il giocatore del Milan che ha ricevuto più passaggi è stato Gomez con 29 seguito da Suso con 28. 

     La linea di passaggio più battuta è stata quella da Donnarumma a Gomez con 15 passaggi, il difensore rossonero ha restituito 7 palloni al portiere, smistando poi soprattutto su Abate e Kucka con 6 passaggi a testa. Suso ha ricevuto soprattutto da Abate (8 passaggi) e da Kucka (7), la punta esterna rossonera peraltro autore di due gol ha però perso 11 palloni e completato solo 17 passaggi precisi, di cui 5 a Kucka e 4 a Bonaventura. Niang e Suso hanno effettuato un cross a testa.

    Nell’Inter il più cercato dai compagni è risultato essere Kondogbia con 66 passaggi ricevuti, seguito da Joao Mario con 63. La linea di passaggio più battuta è stata quella tra D’Ambrosio a Candreva con 27 passaggi nelle due direzioni.

    La linea di passaggio più battuta è stata quella tra D’Ambrosio a Candreva con 27 passaggi nelle due direzioni, seguita da quella tra Brozovic a Candreva con 24. Kondogbia ha ricevuto soprattutto dai centrocampisti: 11 passaggi sia da Brozovic che da Joao Mario, passando a sua volta la palla soprattutto a Miranda (9) e a Brozovic (9). Joao Mario ha ricevuto soprattutto da Perisic (10), servendo molto oltre a Kondogbia (11) anche Candreva (8) e Perisic (8).
    Più cross di tutti li ha tentati Candreva: 9.

    Nel Milan il valore di Instat Index più alto lo ha fatto registrare Suso con un valore di 364. Nell’Inter il giocatore con l’Instat Index più alto è risultato essere Kondogbia con un valore di 355. 54 a 34 per i rossoneri.

    I dati sono stati forniti da InStat - www.instatfootball.com

  • Analisi statistica della partita -- Dati Instat  www.instatfootball.com


    Il dato relativo al possesso palla nei 90 minuti ha mostrato una leggera prevalenza per il Milan: 46% per i giallorossi e 54% per i rossoneri, chiamati a fare la partita dai due gol in avvio degli ospiti. Il Milan ha portato 95 attacchi, contro 85 della Roma. Il Milan ha attaccato con 68 sviluppi offensivi manovrati, 14 attacchi in contropiede e 13 sui calci piazzati, la Roma ha fatto registrare un dato di 56 sviluppi offensivi manovrati, 20 attacchi in contropiede e 9 sui calci piazzati. Sono stati ben 24 i tiri per la Roma e 13 quelli del Milan. Superiorità locale nel numero e nella precisione dei cross tentati.

    Nel primo tempo il Milan ha mantenuto un possesso medio del 60% per tutti i 45 minuti, ma la Roma è subito risultata più efficace con ben 17 tiri tentati contro 8 dei rossoneri, in particolare dal 15° al 30° i giallorossi tentavano la conclusione sette volte, otto addirittura nell’ultimo quarto del primo tempo. Nella prima mezzora del secondo tempo il possesso medio rossonero era del 55%, con i primi 15 minuti della ripresa senza tiri da parte delle due squadre, poi dopo l’ora di gioco la Roma arrivava al tiro 4 volte, infine il Milan segnava con uno dei tre tentativi effettuati nell’ultimo quarto d’ora, ma pagava lo sforzo e subiva altri due gol in una frazione finale in cui la Roma controllava il gioco con il 64% di possesso medio.

    Il Milan ha concluso al tiro 6 attacchi manovrati, ha effettuato 3 tiri su attacco in contropiede e 4 su sviluppo da calcio piazzato, mentre i giallorossi hanno tirato 11 volte dopo azione manovrata, 5 volte al culmine di attacchi in contropiede e 6 su sviluppo da calcio piazzato. Il Milan ha attaccato prevalentemente da sinistra: 36 attacchi, poi 20 attacchi dal centro e 26 da destra. La Roma ha attaccato con equilibrio: 25 attacchi da destra 27 da sinistra e 24 dal centro.

    Il Milan ha effettuato 511 passaggi con l’86% di precisione, mentre i giallorossi ne hanno effettuati 453 con l’87% di precisione. Sono stati 141 i passaggi preparatori dei locali contro i 101 degli ospiti, superiorità leggera locale nel dato dei costruttivi (355 a 327 per i rossoneri).

    Supremazia giallorossa nei contrasti bassi (58% in favore della Roma), e superiorità anche nei duelli aerei: 55% di vinti dai romanisti. Migliore il dato degli ospiti nell’aggressività in fase di non possesso: con 59 palloni vaganti conquistati per i giallorossi e 53 per il Milan; superiorità ospite nel dato dei palloni intercettati: 49 a 39 per i giallorossi. I locali hanno commesso 12 falli, 9 quelli degli ospiti. Sono 23 i dribbling tentati dai locali con il 52% di riuscita, mentre gli ospiti ne hanno tentati 32 con il 69% di positivi.

    Il giocatore del Milan che ha ricevuto più passaggi è stato Suso con 52 seguito da Deulofeu con 50. La linea di passaggio più battuta è stata quella tra Vangioni a Zapata con 22 passaggi nelle due direzioni, il Milan infatti ha faticato a uscire dal giro palla dietro su cui la Roma, in vantaggio fin dall’inizio del match, non ha portato pressione, ma appena i rossoneri cercavano di guadagnare campo centralmente il lavoro di Nainggolan e Salah (6 palloni recuperati nella metà campo avversaria per il belga e 5 per l’egiziano) impediva una costruzione verticale, di conseguenza il Milan ha cercato sempre le fasce e il dribbling dei suoi attaccanti esterni (Deulofeu 6 dribbling e 9 palloni persi, Suso 9 dribbling e 10 palloni persi) senza quasi mai trovare Lapadula che ha giocato poco anche in assoluto (solo 8 passaggi precisi effettuati) Vangioni e Deulofeu hanno effettuato più cross di tutti i compagni: 5 a testa.

    Nella Roma il più cercato dai compagni è risultato essere Paredes con 51 passaggi ricevuti, seguito da De Rossi con 42. La linea di passaggio più battuta è stata quella proprio tra De Rossie Paredes con 21 passaggi nelle due direzioni, da sottolineare la posizione molto centrale di Nainggolan che ha giocato prevalentemente con Salah (13 passaggi trai due), a sinistra Perotti ha ricevuto 7 passaggi da Naninggolan e 6 da Juan Jesus e ha cercato spesso l’azione personale (8 dribbling tentati e più cross di tutti i compagni effettuati: 4). Determinante il lavoro di Dzeko sui palloni alti con ben 17 duelli aerei sostenuti di cui il 53% vinti.

  • Analisi statistica - Dati forniti da Instat www.instatfootball.com

    Il dato relativo al possesso palla nei 90 minuti ha mostrato una netta prevalenza per la Juventus: 58% per gli ospiti e 42% per i giallorossi. La Juventus ha portato 82 attacchi, contro i 74 della Roma. La Juventus ha attaccato con 68 sviluppi offensivi manovrati, 6 attacchi in contropiede e 8 sui calci piazzati, la Roma ha fatto registrare un dato di 51 sviluppi offensivi manovrati, 17 attacchi in contropiede e 6 sui calci piazzati. Sono stati 12 i tiri per la Roma e 17 quelli della Juventus. Superiorità ospite nel numero e nella precisione dei cross tentati: i locali li hanno tentati 8 volte di cui 0 precisi mentrela Juventus ha effettuato 17 cross di cui 8 precisi. I cross tentati da calcio di punizione sono stati uno per parte. La Juventus ha battuto 6 calci d’angolo contro 5 della Roma. Tre gialli per i romanisti e due per i bianconeri.

    Il primo quarto d’ora di partita ha visto il possesso del 56% per la Juventus ma solo un tiro tentato per parte, poi nel quarto d’ora centrale del primo tempo la partita si è accesa: possesso in equilibrio e 5 tiri tentati dalla Roma e 4 per la Juventus, anche nel finale di tempo con il possesso del 60% per i bianconeri ci sono state molte conclusioni: 5 per gli ospiti e tre per i locali. Nel secondo tempo la Roma ha mantenuto superiorità nel possesso (53%) nei primi quindici minuti, poi nella mezzora finale la Juventus controllava il pallone per il 65% del tempo. Da sottolineare come nella prima mezzora del secondo tempo le conclusioni siano state poche: due per la Roma e una per la Juventus, poi nel quarto d’ora finale ben sei tiri per i bianconeri ma solo uno in porta.

    La Juventus ha concluso al tiro 11 attacchi manovrati, ha effettuato un tiro su attacco in contropiede e 4 su sviluppo da calcio piazzato, mentre i giallorossi hanno tirato 5 volte dopo azione manovrata, 3 volte al culmine di attacchi in contropiede e 2 su sviluppo da calcio piazzato. La Juventus ha attaccato prevalentemente da destra: 33 attacchi, poi 22 attacchi dal centro e solo 17 da sinistra. La Roma ha attaccato con grande equilibrio dalle fasce: 23 attacchi sia da destra che da sinistra e 22 dal centro.

    La Juventus ha effettuato 522 passaggi con l’87% di precisione, mentre i giallorossi ne hanno effettuati 444 con l’86% di precisione. Sono stati 125 i passaggi preparatori dei locali contro i 161 degli ospiti, superiorità ospite netta anche nel dato dei costruttivi (347 a 312 per i bianconeri). Di poco superiore la Juventus nel numero e nella precisione dei passaggi incisivi/chiave: 7 tentati dai locali di cui 3 precisi contro 14 tentati degli ospiti di cui 8 precisi. La Juventus ha effettuato 35 passaggi lunghi contro 31 della Roma.

    Supremazia ospite nei contrasti bassi (59% in favore della Juve), e superiorità locale nei duelli aerei: 56% di vinti dai romanisti. Migliore il dato degli ospiti nell’aggressività in fase di non possesso: con 62 palloni vaganti conquistati per i bianconeri e 49 per la Roma; superiorità locale nel dato dei palloni intercettati: 49 a 39 per i giallorossi. I locali hanno commesso 9 falli, 5 quelli degli ospiti. Sono 20 i dribbling tentati dai locali con il 40% di riuscita, mentre gli ospiti ne hanno tentati 31 con il 65% di positivi.

    Nella Roma il più cercato dai compagni è risultato essere Paredes con 55 passaggi ricevuti, seguito da De Rossi con 45. La linea di passaggio più battuta è stata quella da Emerson a El Sharawi con 14 passaggi seguita da quella da De Rossi a Paredes con 13. Interessante la posizione di Perotti, che si è mosso prevalentemente incontro sulla trequarti sinistra dell’attacco giallorosso, ricevendo 12 passaggi da Paredes e 7 da Emerson, restituendo 8 palloni a Paredes e 5 a De Rossi, ma anche andando a cercare il cambio di fronte con 6 palloni giocati a Rudiger, il quale ha tentato più cross di tutti i compagni: 5.

    Il giocatore della Juventus che ha ricevuto più passaggi è stato Bonucci con 67 seguito da Benatia con 53. I due centrali Bonucci e Benatia hanno scambiato ben 36 passaggi, Pjanic è riuscito poco a verticalizzare andando di fatto ad aiutare i due centrali nel giro palla (ricevuti 10 passaggi da Benatia e restituiti 17 a Bonucci, a destra Cuadrado ha ricevuto 11 passaggi da Lichtsteiner, ha perso 5 palloni ma è stato il principale servitore di Higuain con 6 passaggi, mentre Mandzukic ha ricevuto 14 passaggi da Asamoah, ma ha perso 67 palloni giocando ad Higuain solo 4 passaggi.

  • Torino – Milan 2 - 2  || Analisi statistica della partita
    [Dati forniti da InStat www.instatfootball.com]

    Il dato relativo al possesso palla nei 90 minuti ha mostrato una netta prevalenza per il Milan: 60% per i rossoneri e 40% per i granata. Il Milan ha portato 93 attacchi, contro gli 85 del Torino. Il Milan ha attaccato con 67 sviluppi offensivi manovrati, 14 attacchi in contropiede e 12 sui calci piazzati, il Torino ha fatto registrare un dato di 63 sviluppi offensivi manovrati, 16 attacchi in contropiede e 6 sui calci piazzati. Sono stati 13 i tiri per il Torino e 20 quelli del Milan. Relativo equilibrio nel numero e nella precisione dei cross tentati: i locali li hanno tentati 13 volte di cui 4 precisi mentre il Milan ha effettuato 17 cross di cui 7 precisi. I cross tentati da calcio di punizione sono stati 3 per il Milan e 6 per la Roma. Il Milan ha battuto 6 calci d’angolo contro 5 del Toro. Cinque cartellini gialli per il Toro e uno per i rossoneri.

    Il Milan ha concluso al tiro 9 attacchi manovrati, ha effettuato 2 tiri su attacco in contropiede e 7 su sviluppo da calcio piazzato, mentre i granata hanno tirato 9 volte dopo azione manovrata, 2 volte al culmine di attacchi in contropiede e 7 su sviluppo da calcio piazzato. Il Milan ha attaccato prevalentemente da destra: 31 attacchi, poi 27 attacchi dal centro e solo 23 da sinistra. Il Torino ha attaccato con equilibrio dalle fasce: 32 attacchi da destra e 28 da sinistra poi 19 dal centro.

    Il Milan ha effettuato 624 passaggi con l’86% di precisione, mentre i granata ne hanno effettuati 476 con l’82% di precisione. Sono stati 120 i passaggi preparatori dei locali contro i 129 degli ospiti, superiorità ospite netta anche nel dato dei costruttivi (467 a 269 per i rossoneri). Equilibrio nel numero e nella precisione dei passaggi incisivi/chiave: 20 tentati dai locali di cui 12 precisi contro 22 tentati degli ospiti di cui 13 precisi. Il Milan ha effettuato 41 passaggi lunghi contro 30 del Toro.

    Supremazia ospite nei contrasti bassi (55% in favore del Milan), e superiorità ancora maggiore nei duelli aerei: 63% di vinti dai rossoneri. Migliore il dato degli ospiti nell’aggressività in fase di non possesso: con 65 palloni vaganti conquistati per i rossoneri e 55 per il Toro; superiorità locale nel dato dei palloni intercettati: 65 a 44 per i milanisti. I locali hanno commesso 11 falli, 11 anche quelli degli ospiti. Sono 33 i dribbling tentati dai locali con il 647% di riuscita, mentre gli ospiti ne hanno tentati 36 con il 67% di positivi.

    Nel Torino il più cercato dai compagni è risultato essere Rossettini con 39 passaggi ricevuti seguito da Belotti con 37. La linea di passaggio più battuta è stata quella da Rossettini a Moretti con 13 passaggi, seguita da quelle da Hart a Rossettini (11) e da Zappacosta a Iago Falque (11). Il Torino ha faticato nei lunghi tratti di controllo del gioco da parte del Milan a trovare uno sbocco ai passaggi di scorrimento dietro, (solo 269 costruttivi a fronte dei 467 del Milan), ciò si evince anche dai compagni da cui Belotti ha ricevuto più palloni, tutti difensori: 7 passaggi da Zappacosta e 6 da Rossettini. Più cross di tutti li ha tentati Barreca: 5.

    Il giocatore del Milan che ha ricevuto più passaggi è stato Locatelli con 72 seguito da Suso con 61. La linea di passaggio più battuta è stata quella da Abate a Suso con 18 passaggi, Suso ha ricevuto molto anche da Paletta e Locatelli (8), giocando molto a Locatelli (12) e ancora a Abate (10); Locatelli ha ricevuto 15 passaggi da Romagnoli, cui ha restituito 11 passaggi , scegliendo invece 13 volte Bertolacci per uscire con il possesso in trequarti avversaria. Il baricentro più alto di Bertolacci rispetto a Pasalic è una delle chiavi di lettura per cui a destra il Milan ha effettuato più attacchi (31), mentre a sinistra solo 23, in quanto l’interno sinistro si alzava a ricevere nella densità avversaria più vicino all’area di rigore. Abate ha effettuato più cross di tutti i compagni: 5.

  • Doveva essere il giorno del prolungamento del contratto e della cessione in prestito all’Atletico Madrid. E’ diventato il giorno della denuncia. Icardi, infatti, tramite il suo legale ha fatto giungere una mail all’Inter nella quale chiede di svolgere tutti gli allenamenti al completo, visto che Antonio Conte lo fa lavorare senza fargli svolgere la parte tattica. L’ex capitano ha pure chiesto un risarcimento danni quantificato in un milione e mezzo di euro (difficile capire in base a cosa).

    La mossa ha lasciato tutti di sorpresa: l’Atletico Madrid si è eclissato, pure il Monaco che qualche telefonata a Giuseppe Marotta l’ha fatta si è messo in disparte. Cosa accadrà nei prossimi giorni non è difficile da prevedere: il muro contro muro si inasprirà ulteriormente e davanti alla mossa del centravanti è probabile che l’Inter voglia spiegare una volta per tutte cosa è accaduto nell’inverno scorso.

    Le ricostruzioni, in questo periodo sono state parecchie, l’ultima è quella fornita da Ivan Zazzaroni sul “Corriere dello Sport”, con Icardi che imputa a Wanda, moglie e procuratrice, di averlo “rovinato” con le sue dichiarazioni in tivù…

    Tutto possibile e tutto probabile, ma è certo che l’Inter si opporrà alla richiesta di Icardi e a questo punto la “guerra” si arricchirà. La mossa di questa sera, mette a serio rischio l’intera carriera dell’argentino e prelude a due anni di tribuna per uno degli attaccanti più forti al mondo.

    Ma il giocatore rientrato a marzo non ha nulla a che vedere con quello visto fino a dicembre. Lukaku, Martinez e Sanchez oggi sono più forti!

  • Se si proseguisse così, lo scudetto la Juventus lo festeggerebbe al termine della giornata numero 32, il 13 aprile. Ma dove sarebbe finito lo scudetto lo si sapeva da inizio campionato: troppo forti i bianconeri per una concorrenza che non era riuscita a chiudere il gap scavato in sette anni di successi.

    Ma che il campionato potesse essere così emozionante al capitolo zona Champions ed Europa League, non lo immaginava nessuno. Se il Napoli malgrado nelle due ultime giornate abbia conquistato un solo punto può sentirsi ancora tranquillo, ci sono sei squadre che possono sognare.

    Milan e Inter (51 e 50 punti, si affronteranno domenica prossima) hanno un discreto vantaggio sulla Roma a 44 (in campo questa sera e tutta da scoprire con Ranieri), mentre Atalanta e Torino (con gli stessi punti dei giallorossi) rappresentano il nuovo che avanza.

    Gasperini ha costruito una squadra capace di entusiasmare, mentre Mazzarri sta poggiando i suoi successi sulla solidità difensiva. Due modi diversi di intendere il calcio, due modi che stanno producendo frutti, perché se l’Atalanta è bella e imprevedibile, il Toro è organizzato a tal punto da rendere difficili le giocate alle avversarie (Sirigu ha subito un gol dopo sette “clean sheet” consecutivi). La Lazio, a 42, sembra distanziata, ma ha una partita da recuperare contro l’Udinese, quindi potrebbe incrementare la classifica.

    Da qui al 26 maggio le emozioni non mancheranno, perché anche in fondo alla classifica cinque squadre faranno di tutto per non accompagnare il Chievo in B.

  • No, il testo di quel comunicato Stefano Pioli non poteva proprio accettarlo. Il richiamo a gestire la situazione con l’impegno della prima parte di campionato, era un’accusa implicita: nella seconda parte non c’era stata la professionalità mostrata nei primi mesi.

    E allora, dopo aver incassato lunedì la fiducia a tempo, martedì Pioli ha salutato tutti. Dimissioni. Addio alla Fiorentina, al club nel quale prima ha giocato e poi allenato. Addio al club nel quale lo scorso anno ha vissuto e gestito la tragedia della morte di un suo calciatore.

    Che i risultati della Fiorentina non siano eccezionali è sotto gli occhi di tutti, che la dirigenza di un club abbia il diritto di non rinnovare il contratto a un proprio dipendente (lo sono direttore sportivo, allenatore e calciatori) è nella normalità della cose.

    Il comunicato emesso di domenica, però, era offensivo. Offensivo della professionalità e della dignità di Pioli, perché un conto è criticare i risultati, il modo di giocare della una squadra, un altro è mettere in dubbio la professionalità dell’allenatore o di un calciatore.

    Il pubblico di Firenze, si è schierato subito con Pioli, al quale è riconosciuta signorilità e onestà. In fin dei conti è questo l’attestato più bello, perché i tifosi sono i veri giudici dell’operato di chi gioca e allena il club per il quale tifano.

  • Se il Chievo è praticamente spacciato (9 punti in classifica, 9 da recuperare per raggiungere il quart’ultimo posto), così non si può dire del Frosinone, che con la vittoria di Genova con la Sampdoria ha accorciato la classifica allargando la platea dei candidati alla retrocessione.

    Il presidente Stirpe, dopo una prima rivoluzione estiva attuata solo negli ultimi giorni di mercato, in inverno ha deciso di cambiare ancora. Ora la squadra è oggettivamente più forte e merita rispetto da parte di tutti. Lo dicono anche i numeri e le due vittorie esterne di Bologna e ieri pomeriggio.

    Chi sembra non godere più di buona salute è l’Empoli, raggiunto dal Bologna (2 punti di vantaggio sul Frosinone). Quella squadra plasmata da Andreazzoli, bella, ma non sempre concreta, finita nelle mani di Iachini di colpo si era messa a fare punti. A capitalizzare, insomma. Ma dopo i primi risultati ottenuti dalla nuova guida tecnica, qualcosa si è inceppato: 6 sconfitte nelle ultime 8 e il pareggio interno con il Chievo, non è da annoverare tra i risultati da festeggiare. Si dice potrebbe tornare Andreazzoli, si dice…

    Male anche l’Udinese, che a Torino ha perso, ma non ha demeritato: incredibile come da tre anni le squadre allestite dalla famiglia Pozzo non sappiano più entusiasmare e spesso si trovino poco sopra la linea di galleggiamento. La competenza della dirigenza che fino a qualche anno fa era all’avanguardia non può essersi persa, ma i soli 19 punti in classifica non possono lasciare tranquilli. Anche se con Okaka, qualcosa in più nella metà campo d’attacco si sta vedendo.

  • Come la Roma sabato nel derby, anche il Milan rivede la luce. E lo fa contro il Sassuolo che vincendo avrebbe superato il Napoli e conquistato il secondo posto in classifica.

    Il 4-1 finale è un risultato largo nel punteggio, perché prima della goleada del Milan, la squadra di De Zerbi è andata vicinissima al gol del vantaggio. Assente Higuain, con Cutrone non al cento per cento, Gattuso ha scelto un tridente leggero: Suso-Castillejo-Calhanoglu, per non dare punti di riferimento alla difesa della squadra di casa. La mossa non ha pagato subito (Di Francesco si è visto anticipare sulla riga da Abate), ma quando Kessie ha sbloccato la partita a poco dalla fine del primo tempo, Suso ha fatto impazzire la difesa.

    Milan promosso, ma non con lode: dopo aver segnato la terza rete e subito il gol dell’1-3, i rossoneri si sono lasciati schiacciare dagli avversari. Hanno mostrato il braccino e hanno rivisto i fantasmi delle rimonte subite nelle gare precedenti. Di certo, però, questa era la partita più difficile del trittico che comprendeva anche Atalanta ed Empoli.

    Vorremmo dedicare anche due righe agli arbitri: prima dell’inizio della stagione, Nicola Rizzoli il designatore aveva pubblicamente lodato la sua squadra per l’utilizzo del Var nella scorsa stagione. Percentuale d’errore risibile (vicina all’1%), ma quest’anno le cose non vanno come era lecito augurarsi. E, forse è il caso di iniziare a mettere in castigo quei fischietti che non fanno uso del supporto tecnologico. O meglio ancora: ci sarebbe da spiegare loro che o arbitrano come impone il nuovo corso oppure la via del prepensionamento l’hanno già imboccata. Piaccia o meno, il futuro prevede un utilizzo sempre importante della Var. E gli arbitri si devono adeguare!

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