psicologia

  • Psicologia
    Ogni allenatore deve imparare a gestire le proprie emozioni e a utilizzarle in funzione dell’obiettivo prefissato. Inoltre, è fondamentale che conosca i propri uomini. L’utilità di schede e tabelle di osservazione.

    La capacità di un allenatore di scegliere quale giocatore è pronto quel giorno per giocare o quale percorso di allenamento programmare o ancora quale strategia attuare coi calciatori a disposizione, appartiene alla sua capacità di valutare le variabili del sistema in cui opera. Ponderare bene le scelte è quindi essenziale. Il termine “ponderare” deriva dal latino “pondus” e vuol dire peso.

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  • Psicologia
    L’importanza della corretta preparazione mentale per il conseguimento degli obiettivi sportivi. Le differenze geografiche riscontrate e l’influenza negativa della tecnologia.

  • Come costruire e mantenere dinamiche di gruppo efficaci per cercare di raggiungere gli obiettivi prefissati. Una tabella di auto-valutazione.

    Gli studi compiuti da decenni sugli atleti d’élite ci hanno portato alla conclusione che quello che esiste in chi ottiene e mantiene il successo nello sport è una combinazione di attitudini tecniche, atletiche, tattiche e psicologiche (emotive, cognitive e sociali). Per quanto riguarda gli sport di squadra, e non solo, si tratta, oltre a questo, anche di saper mettere in gioco costruttivamente queste capacità all’interno di sistemi in cui è necessario cooperare con altri nel raggiungimento di risultati. L’opinione pubblica e anche i pareri degli allenatori più esperti si dividono tra chi attribuisce sempre e comunque una maggior importanza alle competenze individuali e tende ad allenare principalmente quelle e chi ritiene che siano utili alla causa soprattutto giocatrici e giocatori altruisti, votati ad aiutare i compagni e a giocare per la squadra.

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  • Psicologia
    In che modo le emozioni influenzano la nostra capacità di imparare. Come il tecnico può allenare al meglio i giocatori, sollecitando i “punti” giusti e i comportamenti da avere con bambini e adulti.

  • Gli speciali de Il Nuovo Calcio - Settore giovanile


    Come far passare nel modo migliore i propri messaggi con giovani e bambini. L’importanza degli aspetti verbali e non verbali, della capacità di ascolto e del contesto didattico che si deve creare.

  • È il modo di comunicare che determina rapporti più efficaci nella squadra: gli esempi dei grandi allenatori e come creare l’ambiente ideale.

  • L’utilità nello sport della psicologia, la gestione dello stress e delle emozioni, l’intelligenza emotiva e l’importanza della comunicazione per il tecnico.

    La psicologia dello sport può essere un valido aiuto per il calciatore?
    Lo psicologo dello sport si concentra sul calciatore che vuole migliorare, sullo sviluppo delle risorse esistenti e sull’apprendimento di capacità nuove finalizzate all’incremento della performance sportiva in un dato ambiente. Contrariamente a quanto si pensa, il suo intervento è molto pratico, è specifico per ogni disciplina e verte su competenze e sinergie essenziali alla riuscita nello sport, cioè:
    • lo sviluppo della consapevolezza di sé – del proprio corpo, dei propri pensieri, delle proprie emozioni, dei propri comportamenti e delle proprie capacità;
    • l’interazione tra queste componenti e gli effetti sull’atleta;
    • il condizionamento dell’ambiente su queste interazioni e sul modo di essere dell’atleta.

    Fletcher & Sarkar in uno studio su diversi campioni sportivi condotto nel 2012 hanno messo in evidenza come gli atleti di successo si caratterizzino per la consapevolezza e la proattività, intendendo per proattività la capacità di reagire alle difficoltà senza farsi travolgere dalle emozioni, ma sapendo indirizzare i propri comportamenti verso la realizzazione degli obiettivi prefissati.

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  • Psicologia
    Le modalità educative, l’arte di saper aspettare senza fretta e una didattica su misura: sono numerosi gli aspetti che un istruttore deve considerare per ottenere il massimo dai piccoli giocatori.

  • L’importanza del corretto utilizzo da parte dell’allenatore del “rinforzo”. Quali sono le varie tipologie, i consigli per usarlo al meglio e una scheda di autovalutazione.

    In psicologia, per rinforzo si intende qualsiasi evento ritenuto in grado di aumentare la probabilità di generare una risposta. L’obiettivo di questo articolo è quello di “insinuare” nel lettore dei dubbi e la voglia di approfondire l’argomento per diventare più consapevoli dei propri obiettivi e del proprio modo di agire in ambito sportivo.

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  • Il calcio, come ogni sport di contatto, prevede l’uso di un’aggressività sana che spinge il calciatore a superare l’avversario. In che modo allenare questa componente caratteriale nei ragazzi e negli adulti.

    In questo articolo si parlerà del necessario agonismo e della sana aggressività utili nel calcio; la premessa è che quasi tutti gli sport di situazione prevedono una motivazione di base alla lotta per superare le difficoltà prima, l’avversario poi.

  • L’utilità della psicologia nello sport, la gestione dello stress e delle emozioni, l’intelligenza emotiva e l’importanza della comunicazione per il tecnico.

    La psicologia dello sport può essere un valido aiuto per il calciatore?
    Lo psicologo dello sport si concentra sul calciatore che vuole migliorare, sullo sviluppo delle risorse esistenti e sull’apprendimento di capacità nuove finalizzate all’incremento della performance sportiva in un dato ambiente.
    Contrariamente a quanto si pensa, il suo intervento è molto pratico, è specifico per ogni disciplina e verte su competenze e sinergie essenziali alla riuscita nello sport, cioè:
    • lo sviluppo della consapevolezza di sé – del proprio corpo, dei propri pensieri, delle proprie emozioni, dei propri comportamenti e delle proprie capacità;
    • l’interazione tra queste componenti e gli effetti sull’atleta;
    • il condizionamento dell’ambiente su queste interazioni e sul modo di essere dell’atleta.

    Fletcher & Sarkar in uno studio su diversi campioni sportivi condotto nel 2012 hanno messo in evidenza come gli atleti di successo si caratterizzino per la consapevolezza e la proattività, intendendo per proattività la capacità di reagire alle difficoltà senza farsi travolgere dalle emozioni, ma sapendo indirizzare i propri comportamenti verso la realizzazione degli obiettivi prefissati.

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