prime squadre

  • L’autore del quarto libro della collana “I tattici” dal titolo “Il 3-5-2. Princìpi, evoluzioni ed esercitazioni” è stato ospite al Master Prime Squadre organizzato dalla nostra rivista e ha parlato della fase di non possesso di tale organizzazione tattica.

    L'allenatore laziale, Agenore Maurizi, che in questa stagione ha guidato il Teramo che militava nel girone B di Lega Pro, portandola al raggiungimento della salvezza, ha illustrato i concetti della fase difensiva del 3-5-2.

    Le fondamenta
    Il tecnico ha spiegato il suo pensiero partendo dal fatto che il sistema di gioco è una semplice dislocazione dei calciatori in campo e ha una valenza puramente numerica. Nell’evoluzione del gioco durante la partita è difficile vedere esattamente i moduli come appaiono sulla carta, ecco perché ritiene importante lavorare sui princìpi.

  • Le principali indicazioni e i princìpi di gioco in cui crede, di mister Andreazzoli, al nostro Master di Coverciano.

    Bisogna crederci sempre. L’occasione capita, ma bisogna cercarsela. L’importante è “esprimere” il massimo di se stessi, mettersi in gioco e avere le idee chiare. Questo uno dei primi concetti che mister Aurelio Andreazzoli ha evidenziato al nostro Master di Coverciano.

    Andreazzoli è un grande sostenitore dell’utilizzo del drone, che consente di riprendere le esercitazioni da varie angolazioni. «È un mezzo molto interessante, che ti aiuta a rivedere il lavoro fatto appena mezzora dopo la fine della seduta». Oltre a questo, si possono riprendere le esercitazioni da varie angolazioni, potendo così utilizzare più prospettive per verificare il lavoro in funzione dell’obiettivo che si sta perseguendo.

  • Gli speciali de Il Nuovo Calcio - Master Prime Squadre

    La relazione in aula dell’allenatore del Lecce, che ha ottenuto dopo 6 anni di Serie C l’agognata promozione in B. Le varie casistiche in fase di non possesso legate alla difesa individuale e collettiva.

  • L’utilità di allenare le gestualità tecniche anche nelle prime squadre. L’importanza di ricreare contesti simili a quelli della partita.

    La tecnica di base si migliora a qualsiasi età. Chi non ha mai sentito questa frase, che nasconde un’assoluta verità: lavorare sulle gestualità calcistiche, con costanza e abnegazione, porta comunque a dei miglioramenti.

  • Gli speciali de Il Nuovo Calcio Prime squadre. Le esercitazioni

    In una doppia area si affrontano 2 squadre di 5 giocatori più i rispettivi portieri, con 10 sponde disposte come in figura. Gli obiettivi sono legati alla costruzione dal basso, alla gestione del possesso ricercando un lato forte per preparare una passaggio chiave in ampiezza o in profondità. In non possesso si sollecita l’aggressione in avanti per il recupero immediato della palla. È possibile concludere a rete dopo un appoggio a un tocco da parte delle sponde verticali, mentre, se si servono le sponde orizzontali, queste rimettono in gioco la palla con una rimessa laterale.

    Varianti: modificare i tocchi di squadra e/o obbligare al gioco rasoterra.
    Utilizzare solo le sponde del proprio colore, o in caso di divisione in 4 squadre da 5 giocatori, del colore indicato a priori dal coach.

  • L’unico incontro di aggiornamento in Italia in cui da 20 anni è possibile ascoltare in aula e vedere sul campo più allenatori professionisti di prime squadre e settore giovanile di club di serie A e B. 

    Master Prime squadre

    Allenatore 2.0: Principi e organizzazione di gioco 

    30 giugno - 1 luglio 

    In aula e sul campo svilupperanno i diversi temi in merito all’argomento del Master ben 9 relatori, tutti estremamente qualificati. Si passa dalla fase difensiva, collettiva e individuale, all’analisi dell’avversario, dai differenti sistemi di gioco e all’inizio azione, a gettare uno “sguardo tattico” sul Mondiale Russia 2018 con Giovanni Galli.

    Dove:Firenze – Coverciano, Museo del Calcio (Via Aldo Palazzeschi 20) e campi del Centro Tecnico

    Quota di partecipazione:

    • € 220fino all’11 giugno
    • € 280dal 12 giugno

     Promozioni e convenzioni:

    • € 198 per gli abbonamenti Premium/Gold (10% di sconto)
    • € 198 per gli studenti in Scienze Motorie e Associati AIAC (10 % di sconto) per registrazioni entro l’11 giugno
    • € 380 per la partecipazione a entrambi i corsi per registrazioni entro l’11 giugno

    Cosa comprende la quota:l’iscrizione prevede la partecipazione al corso, i 2 pranzi al Centro Tecnico e il kit di abbigliamento sportivo

    150 posti disponibili

    Per info e domande: FAQ

     


     

    I relatori e le relazioni

    Giovanni Galli
    Allenatore Uefa Pro, direttore sportivo e voce tattica di Mediaset Premium.
    Titolo relazione:Una finestra sui Mondiali Russia 2018


    Walter Zenga
    Allenatore Uefa Pro, tecnico del Crotone.
    Titolo relazione:La mia metodologia sul campo

    Marco Baroni
    Allenatore Uefa Pro, ha allenato il Benevento.
    Titolo relazione:4-2-3-1: l’evoluzione nelle 2 fasi di gioco e nella transizione

    Fabio Gallo
    Allenatore Uefa Pro, tecnico dello Spezia.
    Titolo relazione:Lavorare con la palla: le modalità operative

     

    Sandro Pochesci
    Allenatore Uefa Pro, ha lavorato in tutte le categorie dai dilettanti alla Serie B.
    Titolo relazione:“Dilettanti e professionisti: quali le differenze! Il sistema 3-3-1-3”

     

    Fabio Liverani
    Allenatore Uefa Pro, tecnico del Lecce. 
    Titolo relazione:La fase difensiva individuale di una linea a 4



    Paolo Tramezzani
    Allenatore Uefa Pro, già secondo della Nazionale albanese, ha lavorato al Lugano e al Sion.
    Titolo relazione:L’impostazione dell’inizio azione e i possibili sviluppi

     

    Michele Marcolini
    Allenatore Uefa Pro, tecnico dell’Alessandria. 
    Titolo relazione:Difendere per attaccare: dall’analisi dell’avversario alle strategie operative

     

    Attilio Sorbi
    Allenatore Uefa Pro, tecnico in seconda della Nazionale italiana femminile, docente ai corsi per allenatori. 
    Titolo relazione:L’intervento specifico per ruoli: i centrocampisti”.

     

  • Master Settore Giovanile 23-24 Giugno

    Master Prime Squadre 30 Giugno-1 Luglio

  • 30 Giugno-1 LuglioMuseo del Calcio CovercianoAllenatore 2.0: princìpi e organizzazione di gioco

  • Vi presentiamo i 9 protagonisti del Master Prime Squadre che si terrà a Coverciano il weekend del 30 Giugno-1 Luglio.
    In aula e sul campo svilupperanno i diversi temi in merito all’argomento del Master ben 9 relatori, tutti estremamente qualificati.

    ISCRIZIONI E ULTERIORI INFORMAZIONI:
    www.ilnuovocalcio.it/master-e-convegni/master-2018-prime-squadre

  • L’intervento in aula e sul campo del mister di Torino e del suo staff. I vantaggi e gli svantaggi del 3-5-2 e perché passare al 3-4-1-2.

    Questo tema nasce principalmente dal mio percorso da allenatore; quando ero alla Primavera del Torino sono riuscito a raggiungere buoni risultati formativi utilizzando il 4-3-3 o il 4-2-4; poi mi trovo in prima squadra a Vercelli e continuo con gli stessi moduli, ma – dopo poche giornate – mi accorgo che le prestazioni non arrivano. Da qui l’idea di passare al 3-5-2. Questo modulo mi offre la chance di allenare il Frosinone, perché la squadra era stata preparata – in sede di mercato – per un 3-5-2. Ma al termine della campagna acquisti, per la mancata cessione di un giocatore, mi trovo attaccanti di qualità, tra cui un trequartista come Ciano. Quindi, per schierarli tutti e sfruttare un potenziale offensivo di livello, passo al 3-4-1-2.»

    Ecco l’esordio di Moreno Longo al nostro incontro di aggiornamento di Coverciano, nel quale spiega i vantaggi di un’organizzazione con 3 difensori e come può modificare il gioco grazie alla presenza di un trequartista. In sintesi, il 3-5-2 permette sì di costruire l’azione con facilità avendo tre difensori e cinque centrocampisti e il palleggio in sicurezza nella fase di gestione, ma rischia di rimanere un sistema di “attesa” in non possesso perché difficilmente è aggressivo nei confronti degli avversari.

    Scopri di più sul numero di agosto: in edicola e disponibile anche attraverso abbonamento cartaceo o digitale

  • Psicocinetica e allenamento cognitivo: quali proposte utilizzare. Cosa dice la teoria dei neuroni specchio.

    Sono anni ormai che nel calcio sentiamo parlare dell’aspetto cognitivo e, in particolar modo, della psicocinetica. Con questo termine, di solito, si indica la capacità di un giocatore di sapersi adattare velocemente e con effetto immediato a situazioni in corso di svolgimento attraverso ragionamenti e movimenti “istintivi”. In tal senso una delle scoperte più decisive e rivoluzionarie degli ultimi anni è stata fatta da Giacomo Rizzolatti, un neuroscienziato italiano, che con il suo team ha scoperto, studiato e condiviso l’esistenza e le straordinarie capacità dei neuroni specchio. Lo studio di questi neuroni è in costante divenire e in futuro potrebbero esserci ulteriori novità che sicuramente condizioneranno la metodologia dall’allenamento. Precursori come José Mourinho, Claudio Ranieri, Riccardo Capanna (preparatore atletico ex Juventus, Roma e Inter) e molti altri, comunque, già da diverse stagioni si sono occupati dell’importanza degli aspetti cognitivi nel calcio.

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