mental training

  • Fabio Tumazzo, autore del quinto libro della collana degli Indispensabili di Scienza&Sport, legato agli aspetti mentali e disponibile da metà marzo, ci propone un articolo in cui analizza l’agonismo vincente. Il vero sportivo, infatti, non lotta per vincere un incontro, ma contro se stesso.

  • La motivazione spinge l’atleta a dare il meglio di sé: come stimolarla, cosa ricordare al giocatore e alcuni accorgimenti che lo possono aiutare.

    Per giustificare tutta l’agonia che deriva dall’agonismo servono buoni motivi. Che si sia motivati è scontato, da che cosa... meno. Per individuare il format motivazionale che porta ad accettare una sfida sportiva, basta rispondere a poche semplici domande: Perché vuoi farlo? Che valore ha per te? Pro o contro che cosa lo fai? Ad esempio, si può “competere” per...
    -lavoro (guadagnare soldi);
    -gioco (svago, piacere, puro divertimento);
    -espiazione (scontare una pena);
    -potere;
    -gusto di cambiare;
    -imparare cose nuove;
    -aiutare gli altri;
    -una causa in cui si crede (impegnarsi per...).

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