Genoa

  • Genoa - Juventus 3 - 1 Analisi statistica della partita 
    Dati forniti da InStat www.instatfootball.com

    Il dato relativo al possesso palla nei 90 minuti ha mostrato una netta prevalenza per la Juventus: 59% per i bianconeri e 41% per i genoani. Il Genoa ha portato 91 attacchi, contro i 113 dei bianconeri. Il Genoa ha attaccato con 57 sviluppi offensivi manovrati, 26 attacchi in contropiede e 8 sui calci piazzati, la Juventus ha fatto registrare un dato di 81 sviluppi offensivi manovrati, 19 attacchi in contropiede e 13 sui calci piazzati.
    Sono stati 12 i tiri per la Juventus e 10 quelli del Genoa. Superiorità ospite nel numero ma maggiore efficienza locale nella precisione dei cross tentati: i locali li hanno tentati 11 volte di cui 3 precisi mentre la Juventus ha effettuato 21 cross di cui 4 precisi. Una uscita per il portiere locale e tre per quello ospite. I cross tentati da calcio di punizione sono stati 4 per il Genoa e 3 per la Juventus. Il Genoa ha battuto tre calci d’angolo contro 6 della Juventus. Tre i cartellini gialli per i rossoblu e due per i bianconeri.

    Nel primo quarto d’ora di partita il possesso palla è stato in equilibrio (52% per i bianconeri), ma il Genoa è stato nettamente superiore per efficienza ed efficacia ottimizzando i suoi 16 attacchi arrivando 4 volte al tiro, sempre nello specchio della porta, contro due tiri (uno in porta) su 17 attacchi per i bianconeri. Nella successiva mezzora del primo tempo la Juventus ha controllato il possesso con una percentuale del 61%, ma è riuscita a effettuare solo un tiro verso la porta genoana, con i rossoblu che si opponevano a questa superiorità nel possesso con ben 12 falli in 30 minuti.

    Il Genoa ha attaccato con estrema prevalenza da sinistra: ben 48 attacchi, poi solo 18 attacchi dal centro e 17 da destra. La Juventus ha attaccato con maggiore equilibrio: 38 attacchi dal centro, 36 da destra e 26 da sinistra.

    Il Genoa ha effettuato 343 passaggi con il 79% di precisione, mentre i bianconeri ne hanno effettuati 582 con l’85% di precisione. Sono stati solo 56 i passaggi preparatori dei locali contro i 138 degli ospiti, superiorità ospite netta anche nel dato dei costruttivi (423 a 274 per i bianconerii). Superiore la Juventus nel numero ma efficace il Genoa nella precisione dei passaggi incisivi/chiave: 13 tentati dai locali di cui 7 precisi contro 21 tentati degli ospiti di cui 9 precisi.

    Supremazia dei bianconeri nei contrasti bassi (53% in favore della Juventus), come anche nei duelli aerei: 55% vinti. Migliore il dato degli ospiti nell’aggressività in fase di non possesso: con 63 palloni vaganti conquistati per i bianconeri e 51 per il Genoa; superiorità locale nel dato dei palloni intercettati: 65 a 44 per i rossoblu.

    La continuità con cui i padroni di casa hanno attaccato da sinistra si evince anche dallo studio delle linee di passaggio. Il giocatore del Genoa che ha ricevuto più passaggi è stato Ocampos con 41 seguito da Rincon con 34. La linea di passaggio più battuta è stata quella dal portiere Perin a Ocampos con 13 passaggi.

    Nella Juventus il più cercato dai compagni è risultato essere Pjanic con 64 passaggi ricevuti, seguito da Hernanes con 57.

    Più cross di tutti li ha tentati Alex Sandro: 9.

    Nel Genoa il valore di Instat Index più alto lo ha fatto registrare Simeone con un valore di 432.
    Nella Juventus il giocatore con l’Instat Index più alto è risultato essere Rugani con un valore di 320.

    Dati forniti da InStat www.instatfootball.com

  • Il derby della Lanterna è chiamato così perché la “Lanterna” è il faro che domina, con i sui 76m di altezza, la città di Genova e il suo porto, tanto da esserne divenuto il simbolo. Nelle ultime 5 sfide tra le due squadre una sola volta i padroni di casa hanno ottenuto i tre punti, nelle restanti un pareggio e tre vittorie per gli “ospiti”. Il Genoa è la seconda peggior difesa del campionato (26 gol), è la squadra che subisce più gol di tutti su palla inattiva (8) e su calcio d’angolo (5), ultima per fuorigioco (0,8) e terza per falli fatti (14,4). La Sampdoria è penultima per distanza delle reti subite (6,1 metri), prima per occasione da gol concretizzate (40%) e per lunghezza dei passaggi (17 metri in media), privilegiando un fraseggio corto, ma risulta essere la peggiore dagli undici metri con 3 rigore a favore, di cui uno solo realizzato.

    Gli attaccanti delle due squadre sono risultati spesso determinanti: Piatek ha realizzato 9 reti in 12 presenze, ma è a secco da 5 partite, mentre Quagliarella ha segnato 4 gol, di cui due nelle ultime due apparizioni, e messo a referto 5 assist. Chi deciderà la sfida?

    Dati forniti da Instat Scout e Sics

  • Inutile cercare di arrampicarsi sugli specchi: non esistono falli di campo e falli televisivi. Esistono falli, comportamenti scorretti. Che poi il monitor, la televisione, possa amplificarne alcuni e annacquarne altri ci può stare. Ma un intervento scorretto è un intervento scorretto.

    Il post partita di Vincenzo Montella è fatto di dichiarazioni surreali, il tentativo di scagionare Bonucci e di conseguenza di scagionare pure il Milan per lo 0-0 con il Genoa ha fatto sorridere. Cercare di giustificare il gesto del difensore è praticamente impossibile: la gomitata c’è, la ferita sul volto di Rosi pure. Così non si salta e se si salta in questo modo è possibile, anzi probabile che se non ti sanziona direttamente l’arbitro il provvedimento arrivi differito di qualche istante con il Var.

    Al Milan, diciamo la verità, in questo periodo non ne va dritta una: dopo un buon avvio e qualche alleggerimento del Genoa, la partita stava entrando nel vivo e pur non brillando i rossoneri erano superiori agli avversari. L’espulsione di Bonucci si è trasformata in quella di Çalhanoğlu, perché Montella ha deciso di rinunciare al trequartista anziché passare alla difesa a 4 (ma il terzino destro avrebbe dovuto farlo Borini…).

    I 70’ in inferiorità numerica fanno si che lo 0-0 non sia un risultato da buttare, ma da buttare non sono nemmeno i fischi dei tifosi che si immaginavano una stagione diversa, ricca di soddisfazioni invece il mercato faraonico per spese, si sta dimostrando un flop milionario.

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