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  • «È stato semplice scegliere l’Inter, il club ha la mia stessa voglia di costruire qualcosa di importante, è stato questo il motivo che mi ha spinto a sceglierlo. Si è creato un gap enorme con due squadre, soprattutto con la Juve, ma anche con il Napoli. Dovremo lavorare tanto, meglio degli altri.»

    Antonio Conte è un duro, non è uno che si fa imporre quanto deve dire. Le sue parole non hanno lambito il passato, ma hanno puntato al domani. Il neoallenatore dell’Inter nella sua prima uscita pubblica, fino ad ora non aveva mai rilasciato dichiarazioni, ha detto di non volersi precludere nulla. Solo un accenno per Icardi e Nainggolan, i due calciatori di più difficile gestione, messi alla porta dalla società che “Ha avuto il tempo per valutarli”, ha sottolineato l’allenatore.

    Conte ha giustamente ringraziato Spalletti per il lavoro svolto e ha promesso impegno e sacrificio. Perché l’Inter di Steven Zhang e Beppe Marotta dopo quanto accaduto nel girone di ritorno della scorsa stagione non ammetterà deroghe. Nel tardo pomeriggio, a Lione, si è giocata la finale del Mondiale femminile tra gli Stati Uniti e l’Olanda che ci aveva eliminati. Hanno vinto gli Stati Uniti (2-0), proprio come quattro anni fa e come era già accaduto due volte.
    Vedendo le partite hanno vinto le più forti. E, per quanto riguarda l’Italia auguriamoci che non si disperda quanto le nostre ragazze hanno seminato.

  • In vantaggio 2-0 alla fine del primo tempo, l’Inter si fa rimontare e superare. Così è il Dortmund a raggiungere 7 punti, lasciando l’Inter a 4, ma con il Barcellona che pareggiando in casa 0-0 con lo Slavia è primo, ma solo con 8 punti.

    Il primo tempo dell’Inter è stato semplicemente meraviglioso: squadra sempre attenta, subito in vantaggio e pronta a colpire in ogni situazione possibile. Il Borussia ovviamente ha attaccato, ma un ottimo Handanovic ha salvato il risultato. Insomma, come ci si attendeva. Ma a colpire è stata la lucidità dell’Inter: pressione e tanta voglia di vincere, come ha dimostrato il raddoppio di Vecino al 40’.

    La ripresa ha stravolto tutto: la squadra di Conte non si è vista. Ha subito tre gol in 25’, ma il problema, se possibile, più dei gol, è stata una sorta di rassegnazione, nella quale tutti sono stati protagonisti “al contrario”. Tutti hanno sbagliato qualcosa e, di occasioni da rete tra il 46’ e il 90’ non ce ne sono stati. Ma si possono puntare ancora agli ottavi. Basta crederci!

    Diverso il discorso del Napoli: sono di un gol, è arrivato il pareggio prima della fine del prima tempo. Che vuol dire mantenere un +4 sul Salisburgo. E, questa è la buona notizia della serata!

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