campioonato

  • Avremmo voluto scrivere della goleada della Roma (4-0 al 45’) o del successo del Milan (in 11 contro 10 per 65’). O magari della sconfitta della Lazio, penalizzata dalle scelte di Inzaghi. Invece, no! Il gesto dei giocatori del Bologna che hanno deciso di andare sotto le finestre dell’Ospedale Sant’Orsola per salutare Sinisa Mihajlovic vince su tutto.

    Sotto 3-1 al 45’ dopo un pessimo primo tempo, Mihajlovic ha fatto sentire la sua voce con l’aiuto del vice De Leo: telefono al centro dello spogliatoio e poi l’allenatore che si lamenta come nessun medico vorrebbe. Ma pazienza, perché la sfuriata dura una manciata di minuti, quanto basta per tornare in campo con una spirito diverso.

    Dessena si fa cacciare nei primi minuti della ripresa, il Bologna ci crede e e segna al 56’ e al 60’: da 3-1 a 3-3. Nessuno ci crede, ma ormai la partita è nelle mani del Bologna, che attacca e trova addirittura il gol del vantaggio. Quello dei 3 punti, che da 4 ti porta a 7, a pari con la Juventus.

    Negli spogliatoi c’è chi lancia l’idea: “Andiamo sotto la finestra dell’allenatore”: la risposta entusiastica è si! Così il pullman si ferma sotto la finestra dell’allenatore: partono i cori, Mihajlovic si affaccia alla finestra. E’ commosso, saluta con la mano…

    La squadra continua a cantare, è un inno alla vita.

  • Per Napoli e Juventus doveva essere tutto facile, ma non è stato così. Perché le due squadre che sanno solo vincere, il Napoli è all’ottava vittoria consecutiva, la Juventus alla quattordicesima, a tre dal record assoluto della Serie A, per battere Carpi e Frosinone, hanno dovuto sudare parecchio.

    Proprio così, perché Higuain il rigore lo ha segnato al 69’, mentre il gol di Cuadrado, che ha sbloccato la partita a Frosinone è stato realizzato al 73’!

    A giudicare dalle ultime prestazioni, la super partita di sabato, che inizierà con il Napoli con due punti di vantaggio, vede la Juventus in leggera difficoltà, ma è facile pensare che le motivazioni annulleranno il gap fisico.

    La Fiorentina pareggia 1-1 a Bologna, conserva il terzo posto e pensa alla sfida di domenica prossima con l’Inter: un successo della squadra di Paulo Sousa sarebbe vitale in chiave terzo posto. L’Inter migliora, ma la difesa ermetica si è trasformata, ora di gol ne subisce troppi e così Mancini contro il Verona, è costretto a scoprire che per vincere non basta segnare tre gol. Incredibile come i nerazzurri abbiano subito tutte le reti di testa, probabilmente un primato.

    E ora la Roma non scherza più: il successo 2-1 sulla Sampdoria, spinge la squadra di Spalletti, alla terza vittoria consecutiva, a meno due dal terzo posto della Fiorentina. Certo, per puntare in alto, però, la squadra di Spalleti non dovrà più assopirsi, anche con la Samp è stato corso qualche rischio di troppo.

    Il Milan aveva l’occasione per accorciare su Fiorentina e Inter, ma non l’ha sfruttata: il vantaggio di Armero, rispolverato da Colantuono, non ha tagliato le gambe alla squadra di Mihajlovic, anzi. Il Milan ha reagito, ha segnato con Niang e sprecato un po’ con tutti. Bacca, ancora una volta, il migliore.

    Si acuisce la crisi del Torino battuto in casa dal Chievo, mentre lo 0-0 tra Genoa e Lazio lascia le cose come stanno, con la squadra di Pioli in crisi di gioco. Nel Genoa si è infortunato Pavoletti, un attaccante che in zona salvezza sposta gli equilibri. E questa non è una gran notizia per Gasperini

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