calcio

  • La storia della rivista, dei suoi 9.831, a partire dal numero di febbraio del 1991, attraverso le parole dei suoi protagonisti, partendo dai due editori Antonio Brazzit e Marco Sbernadori. La parola passa poi ai primi collaboratori, come Roberto Sassi e Mario Beretta, e a chi negli anni si è aggiunto alla squadra, ad esempio Giorgio Rondelli e Gian Nicola Bisciotti.

  • Il nuovo libro curato da Luca Bignami e Marco Mingardi illustra come agire nel modo migliore coi bambini di Piccoli Amici, Primi Calci e Pulcini. Un testo da non perdere per chi lavora coi piccoli.

    Alla base di una società calcistica forte e florida vi è il settore giovanile. Elemento portante di questo sono gli istruttori e i bambini. Proprio a loro si rivolge il libro numero 14 della collana Gli Indispensabili, scritto da Luca Bignami, allenatore Uefa B e coordinatore dell’area tecnica de Il Nuovo Calcio, e Marco Mingardi, allenatore Uefa B, ora al settore giovanile della Feralpisalò, e coordinatore del settore attività di base della nostra rivista. Un viaggio nel mondo dei più piccoli, alla scoperta di come si deve comportare un buon allenatore nelle tre categorie che aprono la scuola calcio: Piccoli Amici, Primi Calci e Pulcini.

    Un testo che abbraccia tutte le componenti che caratterizzano il “lavoro” dell’istruttore, dalle parole da usare coi bambini, ai comportamenti da tenere con loro, fino ad arrivare alla gestione degli spogliatoi e all’organizzazione di allenamenti e partite. Abbiamo scoperto con gli autori le caratteristiche principali del libro e gli spunti più interessanti che racchiude.

    L'intervista agli autori su Il Nuovo Calcio di dicembre: in edicola e disponibile anche attraverso abbonamento cartaceo e digitale

    Indi ascuoladicalcio

     

    A SCUOLA DI CALCIO: Insegnare a Piccoli Amici, Primi Calci e Pulcini

    Introduzione
    Capitolo 1. L’istruttore prima dell’allenamento
    Capitolo 2. L’istruttore e l’allenamento
    Capitolo 3. Le categorie e gli obiettivi
    Capitolo 4. La metodologia e la seduta dell’allenamento
    Capitolo 5. Le proposte pratiche
    Capitolo 6. L’istruttore prima della partita
    Capitolo 7. L’istruttore durante la partita

    Numero pagine: 144
    Prezzo: euro 16,00
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  • Un estratto dell’ultimo Indispensabile scritto da Luca Bignami e Marco Mingardi per tutti coloro che allenano i bambini di Piccoli Amici, Primi Calci e Pulcini. Nello scritto, tratto dal capitolo 2, saranno evidenziati alcuni dei presupposti per lavorare al meglio sul terreno di gioco. Inoltre, alcune esercitazioni per ricezione, trasmissione e combinazioni di gestualità.

  • L’importanza di abituare i giocatori fin da piccoli, parliamo di Piccoli Amici e Primi Calci, a scegliere e decidere i comportamenti da attuare uscendo dagli schemi imposti.

  • Giocare una delle migliori partite dell’anno può anche non bastare per vincere, soprattutto se si gioca contro la Juventus, sempre più vicina allo scudetto. Il Milan piace, ma non può fermare la corsa dei futuri ri-campioni d’Italia. Segnano Mario Mandzukic e Paul Pogba; piace Balotelli e questa è un’ottima notizia per Antonio Conte. Il Napoli ha giocato otto volte senza Higuian: aggiornando le statistiche con la vittoria sul Verona (successo mai in discussione) i successi sono sei e i pareggi due. Sarri sembra aver ritrovato la sua squadra, sarà la partita di sabato a San Siro contro l’Inter a far luce sul futuro del Napoli, oggi a più sette sulla Roma che in serata gioca all’Olimpico contro il Bologna.

    Male la Fiorentina, che perde contro l’Empoli, al primo successo nel girone di ritorno: Paulo Sousa a fine stagione potrebbe liberare la panchina e firmare per lo Zenit San Pietroburgo. È più di una possibilità.

    In zona retrocessione, a Palermo, Walter Novellino rischia la panchina: la sconfitta con la Lazio di Simone Inzaghi, all’esordio tra i “prof”, è stata maldigerita. Soprattutto, dopo sei sconfitte in otto partite, le prospettive sono più cupe. Carpi e Frosinone (sfortunato con l’Inter), sperano nella salvezza.

  • Nuovo anno, nuove idee: IL NUOVO CALCIO nel 2018 vi propone speciali forme di ABBONAMENTO all’unica rivista tecnica che ti consente di rimanere aggiornato sulla metodologia dell’allenamento per bambini, giovani e adulti. Tre le tipologie: la novità è la formula BASIC, che ti permette di ricevere i primi del mese a casa tua 12 NUMERI con un RISPARMIO del 28% (47 euro anziché 66).

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  • Perché leggere Il Nuovo Calcio in un periodo storico in cui, con un click, si può trovare tutto su internet? Mi sono posto diverse volte questa domanda e me lo chiedo ancora adesso che siamo arrivati al prestigioso traguardo dei 300 numeri. La risposta è data sicuramente dall’obiettivo principale della rivista: promuovere la cultura e il confronto nel mondo del calcio grazie ad articoli dai contenuti certificati, scritti da autori competenti, che si mettono in gioco e provano a illustrare il loro modo di intendere e proporre calcio.

  • Sorpasso e contro sorpasso. Il calendario ha offerto alla Juventus la possibilità di portarsi in testa alla classifica per più di due ore e i bianconeri l'hanno sfruttata. poker al Chievo, che ancor prima di iniziare a giocare si é trovato sotto di un gol. Perché Morata dopo avere "matato" l'Inter con una doppietta in Coppa Italia non ha più intenzione di fermarsi e lo ha dimostrato segnando ancora una volta due gol. Ormai per la Juventus la vittoria è regola, così i 12 successi consecutivi uguagliati della squadra di Conte, non fanno notizia.

    La Juve scappa, il Napoli gioca e la risupera, con un piccolo brivido. La squadra di Sarri attacca e costruisce, ma si trova sotto di un gol: poca roba, perché la reazione è tremenda, 5 gol, che fanno 50 in 22 partite. Una media straordinaria, come è straordinario Higuain in gol ancora una volta. Sono 22.

    Il Milan ha strapazzato l'Inter in un derby tra i più avvincenti degli ultimi anni. Mihajlovic ha avuto il merito di proseguire nel solco tattico tracciato, mentre Roberto Mancini ancora una volta si è sentito in dovere di inventare, così ha giocato con quattro attaccanti. Il 3-0 va oltre i meriti, ma la vittoria ci sta tutta. È ora, per il terzo posto ci sarà bagarre a quattro.

    Sabato è piaciuta la Roma. Non sappiamo se il 3-5-2 accompagnerà Spalletti fino a fine stagione, ma al momento sembra essere questo il sistema prescelto, almeno fino alla sfida di Champions con il Real Madrid. Ritrovato El Shaarawy, ora urge rianimare Dzeko, il suo contributo non può essere quello della partita con il Frosinone. Invece, si è rivisto Totti: pochi tocchi, ma tutti di classe, come l'assist a Pjanic. È piaciuto Rudiger, in fascia.

    Quella di oggi è stata una giornata particolare, molte formazioni sono state rivoluzionate dai colpi di mercato della settimana, in attesa di altri stravolgimenti che giungeranno sul gong. Perotti non rimarrà al Genoa, ma non sarà l'unica novità del prossimo turno che si giocherà tra martedì e giovedì.

    A proposito: alle soglie della zona Europa League c'è la Lazio che ha pareggiato a Udine, sperperando troppo, mentre nelle zone basse della classifica, il Carpi continua a guadagnare punti. La Sampdoria ora dovrà veramente fare attenzione.

  • L’eredità di Juventus-Napoli è un gol di Zaza che proietta la Juve in testa alla classifica, ma non boccia gli avversari. Non serve essere dei commentatori illuminati per capire che più della vittoria si è cercato di non perdere, che raramente si è calciato in porta e che Sarri ha abbassato non poco gli esterni offensivi, ma questa era una partita tra una squadra abituata a vincere e un gruppo che sta disputando una stagione splendida, ma che non all’altezza dei rivali. I numeri dicono che la Juventus, alla quindicesima vittoria consecutiva, ha osato di più, perché ha tirato in porta 13 volte, centrando lo specchio in 7 occasioni, mentre il Napoli su 7 tentativi ben 5 volte ha calciato fuori. Possesso palla favorevole alla squadra di Sarri con il 56,4%, ma sono mancate le verticalizzazioni. Certo, chi ha visto Arsenal-Leicester, seconda contro prima della Premier, ha visto uno spettacolo diverso: poca tattica e tante emozioni, approcci e culture diverse.

    Tra Fiorentina e Inter non sono mancate le polemiche. Di certo il 2-1 premia la Viola che ha giocato meglio dell’Inter e a chi accusa Mazzoleni di aver sbagliato in più di una occasione noi chiediamo solamente di elencare le azioni offensive dell’Inter, non le parate di Tatarusanu, spettatore privilegiato.

    Ora per il terzo posto è veramente bagarre, perché la quarta vittoria consecutiva della Roma non lascia spazio a dubbi: Spalletti sta ottenendo quanto Garcia si è visto sfuggire. Se Rudiger deve essere più attento, si è svegliato Dzeko, mentre Salah è tornato il giocatore che conoscevamo.

    Prova a bussare al terzo posto anche il Milan, subito in gol con Bacca. Il colombiano ha già segnato 13 reti e quando calcia è una sentenza; bene Honda e gran parte della squadra. A fine gara Mihajlovic si è arrabbiato non poco per il mancato impegno di qualche suo giocatore. Non ha fatto nomi, ma ha seminato indizi. Milan a -6 dal terzo posto della Fiorentina, che precede la Roma di 2 punti e l’Inter di 4.

    La vittoria del Frosinone sul campo dell’Empoli, unita alle sconfitte interne di Palermo e Udinese, con l’aggiunta della Samp che non sa vincere, infiamma la zona salvezza. La squadra di Stellone è a meno 3 dal quartultimo posto e inizia a crederci.

  • Malgrado al Napoli non sia riuscito il controsorpasso alla Juventus, la ventiseiesima giornata, sarà ricordata soprattutto per quanto avvenuto fuori dal campo.

    Nella serata di sabato sono deflagrate le dichiarazioni di Francesco Totti, che indispettito per la manciata di minuti giocati contro il Real Madrid, ha scelto i microfoni della Rai per chiedere a Spalletti chiarezza e rispetto. Nel giro di poche ore, dopo la cacciata di Totti domenica dal ritiro della squadra, tutto si è ricomposto. L’allenatore è stato chiaro: in attacco ci sono giocatori che offrono più garanzie, sul piano atletico il capitano è in difficoltà, anche se tecnicamente non si discute.

    Nel pomeriggio di domenica la curva del Torino ha esonerato Ventura, ma il presidente ha tenuto a sottolineare che l’allenatore rimarrà fino al 2018, data di scadenza del contratto; mentre al Genoa, malgrado la vittoria, sono stati contestati Preziosi e Gasperini. E ancora: Pozzo, patron dell’Udinese non ha avuto parole tenere per il suo allenatore: “Colantuono rimane perché in giro non c’è di meglio”, un vero attestato di stima. Per non farsi mancare nulla, durante Inter-Sampdoria sono piovuti fischi su Ronaldo, perché la curva non ha dimenticato che il “Fenomeno” ha giocato pure nel Milan.

    Detto dei nervi scoperti che hanno infiammato la giornata, è giusto parlare del campo.

    Napoli-Milan è stata una bella partita: con la squadra di casa che ha creato e attaccato di più e il Milan che ha mostrato di essere in salute. Mezzora senza emozioni, poi i gol di Insigne e Bonaventura, favoriti da due deviazioni di Abate e Koulibally. Nella ripresa il Napoli ha fatto la partita, ma il Milan è stato pronto a colpire in contropiede.

    La Juventus non è più brillante come un mese fa, non una buona notizia per Allegri in vista della Champions. In salute, invece, c’è la Roma, che con cinque gol al Palermo e cinque vittorie consecutive sta attentando seriamente al terzo posto della Fiorentina. Se Dzeko inizia a segnare, la squadra di Spalletti è perfetta. A Firenze, tre è il numero perfetto: tre gol all’Atalanta, tre punti e terzo posto. Che chiedere di più?

    Si è rivista anche l’Inter che ha battuto la Sampdoria, ma c’è da migliorare e domenica sera c’è la Juventus allo Stadium.

    Si anima la lotta salvezza. L’incapacità di fare punti della Sampdoria; le difficoltà dell’Udinese, che non vince da otto giornate e i continui cambi di guida tecnica del Palermo hanno ridato speranze a tutti.

    Il Frosinone ora è a meno due dalla Samp, ma avanza anche il Carpi, dopo lo 0-0 a Torino. Poi c’è il Verona che sogna il miracolo, con Toni e Pazzini in avanti tutto è possibile.

  • Ora gli aggettivi inutilizzati si vanno assottigliando: Napoli e Juventus stanno disputando una stagione straordinaria. La vittoria del Napoli contro la Lazio è disarmante: due gol in meno di mezz’ora, poi squadra di Pioli incapace di reagire, non per proprie colpe, ma per i meriti della squadra di Sarri. Forte, solida e ora pure matura…

    La Juve, seconda, ha vinto la tredicesima partita consecutiva: per il club è record in un’annata, ma per una volta si può azzardare una critica: la squadra è parsa un po’ stanca, senza Mandzukic pare meno solida. Particolari.

    Avvincente anche la lotta per il terzo posto: Fiorentina 45 punti, Inter 44, Roma 41 e Milan 39. Hanno vinto tutte e quattro: la Viola con il fiatone, perché il Carpi è sempre un osso duro (splendido gol di Zarate); l’Inter a modo suo: 1-0, ma sbattendo contro l’esordiente Seculin, mentre il Milan ha il piglio della grande. Ora la squadra di Mihajlovic sembra aver assimilato in toto le richieste del suo allenatore. Bacca va a segno per la quarta partita consecutiva, Niang segna su rigore e bissa il derby.

    Poi c’è la Roma: Spalletti cambia ancora qualcosa, e chiede ai giocatori offensivi di creare gli spazi, per poi andare a inserirsi. Il centravanti non sembra essere contemplato negli schemi.

    Finisce in parità Sampdoria-Torino, ma qui bisogna fare i complimenti a Soriano per il settimo gol stagionale e a Belotti, per la doppietta. Perché il campionato non può e non deve essere solo Napoli-Juve.

  • Gli speciali de’ Il Nuovo Calcio - L’allenamento della forza
    Come e perché utilizzare questo strumento da campo per migliorare in primis la forza, ma anche la coordinazione e la mobilità.

    Tra le capacità fondamentali per un giocatore di calcio la forza occupa un posto di primo piano, sia in termini prestativi sia per limitare le possibilità di infortunio. Ma quale tipo di forza è opportuno allenare per il calciatore?

  • La seconda parte dello speciale sul training della forza, che vuole essere un focus su questa capacità dal punto di vista prestativo e preventivo. Francesco Perondi ha esposto alcune considerazioni sulle nuove possibilità e modalità di allenamento, mentre Mattia Toffolutti ha indicato come e perché utilizzare gli ostacoli.

  • Gli speciali de’ Il Nuovo Calcio - L’allenamento della forza
    Perché è conveniente allenare anche nel settore giovanile gli aspetti collegati al miglioramento della forza. Le modalità ideali per farlo.

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