Attività di base
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Quanto conta coi bambini più piccoli lavorare, partendo dall’1>1, sulle prime forme di collaborazione semplice. Le situazioni di gioco e come stimolare istinto, fantasia e libertà.


Il grande maestro Johan Cruijff sosteneva: “Il calcio consiste fondamentalmente in due cose, la prima: quando hai la palla, devi essere in grado di passarla correttamente. La seconda: quando te la passano, devi saperla controllare. Se non la puoi controllare, tantomeno la puoi passare…”
Se è giusto che ogni bambino aspiri a un modello di giocatore ideale (come ad esempio Messi, Ronaldo e Neymar), lo stesso deve valere per il team, a prescindere dalla fede calcistica. L’allenatore da buon ispiratore deve portare quegli esempi positivi che facciano sognare e fantasticare i piccoli calciatori. Può sembrare banale, ma ricordo che è dall’atteggiamento che l’allenatore mostra in allenamento e poi in gara, che i piccoli atleti fondano il loro gioco in campo; ciò determina il grado di libertà, di tranquillità e di sicurezza delle giocate singole oppure di quelle tra i compagni di squadra. La parola d’ordine per il mister deve essere sempre: coerenza.

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