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Le motivazioni per allenare l’alta intensità e alcune esercitazioni pratiche per perseguire al meglio questo obiettivo.

La maggior parte delle ricerche recenti (Baker, 2015; Buchheit, 2008; Dupont, 2002) è ormai focalizzata sul miglioramento della potenza aerobica. In questi studi viene messo in evidenza il fatto che, per migliorare quest’ultima, o meglio, la VAM (velocità aerobica massimale), il fattore critico sembra il tempo trascorso al di sopra del 100% della VAM stessa. Inoltre, è stato accertato che eseguire un ridotto numero di brevi intervalli al di sopra del 100% della VAM (intervalli di 15-30’’ seguiti da altrettanti di recupero passivo per un totale di 5-10’) sia più efficace, a livello di rendimento, rispetto a un allenamento sulle lunghe distanze (lungo lento). In particolare, a confronto di altre velocità (quelle al 90, 100, 140% della VAM) pare che l’intensità al 120% della velocità aerobica massimale permetta il più alto livello di training impulse (“volume x intensità”).

Poiché gran parte dell’allenamento tattico è svolto nella parte inferiore dello spettro di potenza, il ruolo principale del preparatore atletico deve essere quello di fornire stimoli ad alta intensità per migliorare anche la parte superiore dello spettro.

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