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Lo scritto di Michele Tossani, dedicato a chi lavora nel calcio “dei grandi”, analizza una delle novità tattiche più interessanti sviluppate dal gioco di posizione e in particolar modo da Guardiola: i falsi terzini. Che siano o meno schierati a piede invertito, ciò che cambia rispetto ai terzini “tradizionali” è il loro apporto e il loro posizionamento in fase di gestione della sfera.

Il loro movimento in avanti non avviene verticalmente, ma in diagonale, andando a occupare la zona centrale del campo o i rispettivi mezzi-spazi. Facendo così, la squadra in possesso può sfruttare i centrocampisti in zone più avanzate di campo. Questi movimenti creano non poche difficoltà alla compagine avversaria, i cui centrocampisti devono scegliere se restare bassi sui rispettivi avversari o alzarsi sui terzini. Allo stesso modo, è possibile adottare tale soluzione sono in un lato del campo, scelta adoperata, ad esempio, in alcune occasioni da Gattuso al Milan. Altro movimento particolare lo eseguono gli esterni bassi della Juventus di Allegri. Infine, una considerazione sull’uso di tale stratagemma in una situazione di transizione negativa.

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