Una lezione di tattica in aula che si è incentrata sui princìpi di gioco da attuare per costruire in modo fluido e imprevedibile partendo dal portiere.

Leonardo Semplici è allenatore della Spal dal dicembre 2014 quando gli estensi si trovavano in fondo alla classifica del loro girone di Serie C. Riescono a conquistare la salvezza, poi arrivano due promozioni di fila e due permanenze consecutive in Serie A.

Leggi tutto...

La storia del pastore Mario: cosa si nasconde dietro il vero lavoro del mister e l’importanza di non “saltare” gradini lungo il proprio percorso.

Leggi tutto...

Heriberto Herrera: il profeta del “movimiento”. È l’allenatore paraguaiano il protagonista della prima “puntata” del nuovo speciale sulle storie di calcio curato da Alessandro Zauli, grandissimo esperto di calcio e tecnico Uefa A.

Un viaggio nel tempo che ci racconterà gli allenatori che hanno fatto la storia del calcio, con particolare attenzione a quanto è accaduto in Italia. Incontreremo sul nostro percorso grandi figure da Fulvio Bernardini ad Arrigo Sacchi, da Nereo Rocco a Zdenek Zeman. Questo primo approfondimento ci porta alla scoperta di un allenatore dal carattere forte, con un’idea di calcio originale e moderna, incentrata sul “movimiento”. Un anticipatore di quello che sarà poi il “calcio totale” olandese e, per certi versi, un precursore della preparazione fisica.

Di cosa ha parlato l’allenatore inglese al nostro master. L’importanza di modulare gli spazi e il numero di giocatori.

Leggi tutto...

L’intervento di apertura al Master per i giovani di Matteo Cioffi: perché è conveniente allenare i giovani giocatori (e non solo) a far fatica e a “soffrire".

Leggi tutto...

Al nostro Master di Coverciano ha tenuto un’interessante lezione sul ruolo dell’attaccante Tommaso Rocchi, allenatore della Lazio under 14. Ecco alcune “regole” basilari e qualche indicazione sulla tattica individuale propria di questi calciatori da utilizzare nel settore giovanile.

Leggi tutto...

Luglio adulti; agosto Allievi e Giovanissimi; settembre... attività di base.

Questa è stata la scansione del periodo precampionato che abbiamo pensato in vista della stagione calcistica 2019-20. E ora scendono in campo proprio i più piccoli, come avete potuto notare anche dalla copertina di questo numero dedicata proprio a loro. Scendono in campo probabilmente il maggior numero di “calciatori”, di squadre e di allenatori in quanto le prime fasce del vivaio sono sicuramente quelle più ricche di... potenziali “giocatori”. E fateci un favore: non chiamateli campioncini!

Leggi tutto...

Sono due importanti esperti a parlarci dei Piccoli Amici e dei Primi Calci: Giovanni Messina e Stefano Florit. Quando si affrontano le categorie dei più piccoli spesso ci si scontra con i problemi degli allenatori soprattutto relativamente al risicato spazio a disposizione per gli allenamenti.

Il primo consiglio è proprio relativo a questo: impostare la seduta in modo tale da riuscire a riutilizzare gli spazi, predisponendo le esercitazioni in una modalità tale da non dover spostare (o al massimo togliere piuttosto che mettere) il materiale. Il secondo suggerimento è quello di proporre lavori che abbiano il giusto grado di difficoltà. Compiti troppo facili o troppo difficili limitano molto l’apprendimento.

Addentrandosi nello svolgimento della seduta è importante che l’allenatore favorisca la multilateralità, stimolando il maggior numero di esperienze motorie, incoraggi le decisioni, proponendo giochi con una forte componente decisionale oltre che motoria, e utilizzi il questioning, avanzando ai bambini delle domande che permetteranno loro di esplorare nuove modalità di interazione.

Tutto quello che c’è da sapere su chi vuole intraprendere questa professione. I consigli di 8 esperti sul tema.

L'osservatore calcistico, nella veste di talent scout, ricerca gli atleti di talento ideali e/o funzionali per la società nella quale lavora. Nonostante questo tipo di concezione sia veritiera è, per alcuni aspetti, obsoleta. L’osservatore moderno, infatti, si ritrova il più delle volte a valutare calciatori già scoperti invece di... scoprirli. A conferma di questo, in alcune organizzazioni di club, ritroviamo i “segnalatori”: sono scout con il compito specifico di ricercare prospetti interessanti, appunto da segnalare ad altri osservatori, per valutazioni più approfondite.

Le motivazioni che hanno portato a questa nuova sfumatura del ruolo rispetto al passato sono diverse:
- il numero elevato di società, squadre e calciatori presenti sul territorio;
- la sempre più anticipata, in termini d’età, ricerca e selezione di giovani calciatori;
- il crescente numero di osservatori.

Tutti questi elementi fanno sì che l’osservatore non sia sempre all’apice della filiera della selezione, parliamo in questo caso dello “scopritore” a tutti gli effetti, ma collabori con il team ai fini di individuare il “calciatore obiettivo”, ovvero il profilo talentuoso, utile, che rispecchia le esigenze e i parametri richiesti dalla società. Quando, dunque, un giovane riesce a coronare il sogno di diventare calciatore professionista, ecco che compaiono diversi “padri” scopritori. Se da una parte questo è frutto del desiderio di notorietà di alcuni, dall’altra è determinato dal fatto che un giovane, nel suo percorso formativo (carriera), può aver incontrato più osservatori che, credendo nel suo potenziale, hanno contribuito a consentirne la progressione di categorie e livelli fino al calcio che conta.

Scopri di più sul numero di agosto: in edicola e disponibile anche attraverso abbonamento cartaceo o digitale

Il preparatore dei portieri che nella stagione appena trascorsa ha lavorato al Palermo, affronta in modo particolare gli aspetti caratteristici del mondo dei portieri. La preparazione propone alcune differenze e attenzioni rispetto a quella dei giocatori di movimento. L’analisi del modello prestativo è fondamentale per comprendere quali sono le necessità e le caratteristiche da sviluppare e quali, invece, richiedono una minor necessità di intervento. Tra le prime troviamo certamente rapidità e intensità elevata, mentre tra le altre capacità e potenza aerobica (che comunque non vanno trascurate in quanto consentono di mantenere un buono stato di forma). Immaginando di avere a disposizione tre settimane, ma la proposta è modulabile in base alle disponibilità di ciascuna squadra, vengono illustrate le proposte di lavoro, ponendo l’accento sugli obiettivi che è necessario perseguire.

Quali sono i particolari e le tecniche che un allenatore dei portieri deve aver presente nell’insegnamento di questo fondamentale.

Nel calcio moderno uno degli aspetti che caratterizzano il portiere di alto livello è la capacità di intervenire sulle palle alte. L’estremo difensore che, attraverso l’uscita su palla alta, riesce a risolvere una situazione pericolosa costituisce un valore aggiunto per l’intera squadra poiché infonde sicurezza e incrementa la consapevolezza dell’undici stesso di saper difendere con efficacia la propria porta.

L’uscita alta richiede:
- una gestualità motoria complessa;
- un’ottima lettura delle traiettorie;
- una dose di coraggio intrinseca nella personalità del portiere.

Leggi tutto...

Gli approfondimenti de Il Nuovo Calcio - I portieri
Dopo aver analizzato i “nuovi comportamenti” del portiere, in questo articolo una serie di esercitazioni che hanno come obiettivi la tecnica podalica, la presa, la lettura delle situazioni per trovare la giusta “postura” e l’uscita alta.

Del portiere si dice spesso che debba essere un soggetto polivalente, capace di adattarsi immediatamente alle molteplici situazioni e alle svariate difficoltà che una gara gli propone. Per farlo al meglio le tecniche proprie del ruolo e la “tattica”, intesa anche come abilità nel leggere le situazioni e soprattutto prevederle, sono aspetti determinanti.

Leggi tutto...

Con il campionato femminile che si avvicina al suo inizio, Cesare Barbieri ci porta alla scoperta dei temi della nuova stagione. Si parte, dunque, dall’onda lunga di emozioni e interesse che ha portato il mondiale di calcio disputato in Francia dalla nostra nazionale.

Ma per non disperdere questo patrimonio è necessario che abbia un seguito nel prossimo campionato che vedrà al via quattro protagoniste su tutte: la Juventus di Rita Guarino, che ha vinto le ultime due edizioni e che parteciperà alla Champions League, la Fiorentina di Antonio Cincotta, anch’essa partecipante alla massima competizione europea per club e ultima squadra in grado di vincere lo scudetto prima del double bianconero, il Milan, con il suo nuovo tecnico Maurizio Ganz, che avrà il compito di migliorare il terzo posto dello scorso anno, e la neopromossa Inter, che ha puntato su Attilio Sorbi, nostro storico collaboratore e vice di Milena Bertolini fino al termine della rassegna iridata, come guida tecnica.

L’allenamento di resistenza e forza nel calcio femminile. La giusta progressione dei carichi per non incorrere negli infortuni più frequenti per le giocatrici in questo periodo dell’anno.

Il pre-season è sicuramente un momento delicato della stagione agonistica per chi si occupa di calcio. Infatti, la preparazione rappresenta un periodo particolare in cui perseguire obiettivi diversi, di tipo tecnico-tattico e fisico. Da quest’ultimo punto di vista, costruire una fitness di base per la calciatrice, non creare i presupposti per incorrere in infortuni a causa dei sovraccarichi dovuti ai numerosi allenamenti spesso svolti in questa fase dell’anno, migliorare gli aspetti fisici individuali legati alla capacità di movimento attraverso sedute didattiche specifiche, rappresentano alcune finalità che un preparatore deve perseguire. La preparazione di una squadra di calcio femminile non si discosta, comunque, come metodi e mezzi, da quella di un gruppo di calciatori uomini. Tuttavia, è necessario valutare alcune differenze che possono portare a una leggera diversità nella pianificazione.

Leggi tutto...

In questo articolo viene affrontato il tema della crescita e dello sviluppo della capacità condizionale di forza all’interno del panorama calcistico italiano al femminile. Partendo dalle differenze fisiologiche tra uomo e donna e passando attraverso le problematiche legate al ciclo mestruale delle atlete, andremo a vedere come all’interno di una società di Serie A viene gestito e sviluppato durante la stagione il programma di allenamento specifico per la forza, quali sono i risultati ottenuti nel corso dell’annata e soprattutto quanto è cresciuto negli ultimi anni il livello medio di forza in un club di Serie A.

Gli ultimi anni sono stati segnati da una profonda innovazione e un grande sviluppo del calcio femminile italiano. Questa crescita ha riguardato non solo l’aspetto organizzativo e numerico, ma anche quello qualitativo riguardo il lavoro tecnico-tattico e soprattutto atletico. Uno degli aspetti sui quali si è incrementato il livello di attenzione riguarda la preparazione fisica delle giocatrici. La grande necessità di competere anche in campo internazionale a livello di club o di nazionale ha difatti focalizzato l’attenzione sul miglioramento delle capacità condizionali di tutte le giocatrici italiane.

Leggi tutto...

Due esperti, due preparatori atletici che da anni lavorano nelle prime squadre della nostra Serie A, Valter Vio e Agostino Tibaudi, si sono prestati ad una sorta di…intervista doppia.

Matteo Callini ha affrontato con loro un tema importante in questa fase della stagione: la gestione del carico dell’allenamento nel periodo che intercorre tra la fine della preparazione e l’inizio della stagione agonistica. I due “prof” hanno parlato di tapering, esprimendo come sia importante ridurre il carico in termini di volume e di frequenza, ma non di intensità. Hanno trattato il tema relativo alla preparazione per un dato periodo della stagione, illustrando come sia un concetto non realizzabile sia in termini fisiologici che in termini sportivi (Quale periodo scegliere?). Terminando poi con uno sguardo sui dilettanti, concordando per una strutturazione del ciclo che non prevede un periodo di tapering, in quanto i carichi e la tempistica a disposizione non lo consentono.

Due proposte per valutare lo stato di forma del calciatore, utili a tarare gli allenamenti e a scattare una “fotografia” fisica dell’atleta.

Per comprendere la tipologia di giocatori che si allenano e quali sono le loro qualità, è opportuno somministrare un test. Farlo solo perché è “consuetudine” è un errore da non commettere. Infatti, i test diventano utili solo se si utilizzano i dati ricavati per programmare l’allenamento e si sfruttano per una valutazione dell’atleta nel tempo. Infatti, è conveniente eseguirli unicamente se si vuole ripeterli durante la stagione per notare progressi o decrementi di performance da parte dei calciatori. Questo perché permettono di scattare una “fotografia” della condizione fisica dell’atleta nel momento in cui viene sottoposto alla verifica.

Leggi tutto...

Partire dagli aspetti aerobici nel periodo preparatorio è importante per costruire quella base utile alle proposte successive. I lavori “a secco”, quelli con palla e l’intervento lattacido.

Anche quest’anno siamo giunti al termine della stagione calcistica, ma c’è già la necessità di proiettarsi sulla programmazione di un nuovo inizio, un punto zero che comincia sempre dal primo allenamento della stagione successiva. A luglio, infatti, si iniziano a porre le basi per il cosiddetto pre-season.

La priorità di uno staff è quella di sfruttare in modo ottimale le settimane a disposizione che precedono l’avvio del campionato, in modo tale da far raggiungere ai propri atleti uno stato di forma ideale per affrontare il periodo competitivo. Dal punto di vista degli obiettivi fisici, credo sia importante integrarli con quelli che propone il mister (tecnico-tattici), tenendo presente che le esercitazioni a connotazione atletica possono essere svolte con o senza palla.

La figura del preparatore atletico negli ultimi anni si è molto evoluta e oggi, grazie a strumenti come GPS e match analysis, può proporre allenamenti molto più mirati e creare con efficacia adattamenti rivolti direttamente al modello di prestazione. Riguardo questo ultimo aspetto, chi può sfruttare una propria raccolta dati durante le competizioni degli ultimi anni, può avere un “modello” che regolarmente deve essere aggiornato.

Leggi tutto...

Ultime Notizie