Gli speciali de Il Nuovo Calcio Prime squadre. Le esercitazioni

In una doppia area si affrontano 2 squadre di 5 giocatori più i rispettivi portieri, con 10 sponde disposte come in figura. Gli obiettivi sono legati alla costruzione dal basso, alla gestione del possesso ricercando un lato forte per preparare una passaggio chiave in ampiezza o in profondità. In non possesso si sollecita l’aggressione in avanti per il recupero immediato della palla. È possibile concludere a rete dopo un appoggio a un tocco da parte delle sponde verticali, mentre, se si servono le sponde orizzontali, queste rimettono in gioco la palla con una rimessa laterale.

Varianti: modificare i tocchi di squadra e/o obbligare al gioco rasoterra.
Utilizzare solo le sponde del proprio colore, o in caso di divisione in 4 squadre da 5 giocatori, del colore indicato a priori dal coach.

Gli speciali de Il Nuovo Calcio Prime squadre. Le esercitazioni

Esercitazione situazionale per cross con ricerca del duello in area
Si dispongono 7 giocatori rossi come in figura (o secondo il sistema di gioco preferito), i quali eseguono a 2 tocchi obbligatori una serie di passaggi veloci in posizione. Intanto 5 avversari (blu) si muovono passivamente seguendo le varie trasmissioni.
Al fischio del mister inizia un 7>5 con obiettivo per i rossi di uscire dall’aggressione forte dei blu e raggiungere la zona di cross.
A quel punto i due attaccanti (rossi) vanno velocemente sulle due sagome disposte in area di rigore per ingaggiare (simulare) un duello.
Il giocatore laterale effettua il cross, i due attaccanti cercano di finalizzare.

A prescindere dall’esito dell’azione, il gioco riprende sempre con i passaggi in posizione.
Il tempo consigliato è di 20-30’.

Variante: sostituire le due sagome con 2 difensori, che si posizionano in area ed entrano in gioco solo nel duello che si attiva da cross.

Pallone d’Oro 1983

Adulti

La storia del talento francese, che è diventato leggenda con la maglia della Juventus. Tre volte consecutive Pallone d’Oro, semplicemente le Roi.

La leggenda narra che da bambino fosse soprannominato “ratz”, espressione lorena, abbreviativo di rase bitume, traducibile in italiano come “raso terra”. Era piccolo il giovane Michel, ma aveva già deciso che sarebbe diventato calciatore, nonostante la stazza “ridotta”. Come quella volta che al municipio, dovendo ritirare la sua prima carta d’identità, alla voce “professione” scrisse calciatore. E calciatore lo è diventato davvero, ma forse nemmeno lui poteva sognare tanto. Perché quel piccolo ratz è diventato il grande Michel Platini: le Roi.

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A volte è più conveniente gestire la palla nell’attesa di trovare i varchi giusti tra le maglie della difesa avversaria piuttosto che cercare subito la verticalità. Alcune proposte pratiche per allenare questo aspetto, fondamentale coi più giovani che passano da un calcio immediato e frenetico (quello a numero ridotto) a uno in cui bisogna anche saper… aspettare. 

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L’articolo di Andrea Biffi si concentra sul dominio della palla, focalizzandosi su quali aspetti sollecitare per migliorare questo aspetto e sull’importanza di saper utilizzare entrambi i piedi, poiché solo così alcune combinazioni tecniche diventano efficaci. In seguito, mister Biffi ha indicato come organizzare le proposte per lavorare sulla ball mastery e come passare dalla forma statica a quella dinamica.

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Gli speciali de Il Nuovo Calcio - Settore giovanile
Una capacità, talvolta trascurata nel settore giovanile, che va assolutamente allenata. Le proposte pratiche, il duello e il marcamento di un calciatore senza palla.

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Riparte il progetto ideato da Giovanni Giorgetti, che porterà nelle scuole italiane degli incontri che mirano alla sensibilizzazione contro le dipendenze e l’abuso di fumo e alcol. L’importanza dell’attività fisica.

Il progetto Next Generation, ideato e portato avanti da Giovanni Giorgetti ripartirà il 18 gennaio 2019 dall’Istituto “Besta-Gloriosi” di Battipaglia (Sa), diretto dalla dirigente scolastica e professoressa Silvana D’Aiutolo. L’evento, incentrato su “I fattori di rischio dei tumori, le dipendenze e l’importanza dello sport”, si rivolge agli studenti del terzo, quarto e quinto anno.

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A TUTTO GIOCO
Quando si lavora con categorie di piccoli giocatori bisogna cercare di unire l’aspetto ludico a quello motorio. L’idea di fondo è quindi quella di consentire ai nostri bambini di apprendere attraverso il gioco, consentendo loro di avere anche uno spazio di libertà utile a stimolare la scoperta autonoma. Questo è il senso delle esercitazioni suggerite. Si tratta di proposte che mirano a includere il bambino mediante un gioco, non obbligatoriamente sport-specifico, che sviluppa contemporaneamente un obiettivo motorio relativo alla coordinazione.

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Come rendere “analitica” un’esercitazione situazionale? Proposte pratiche per insegnare il gesto tecnico attraverso il gioco, manipolando le regole e stimolando i ragazzi a un apprendimento mediato dalle richieste spazio-temporali e cognitive dettate dal contesto.

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Gli speciali de Il Nuovo Calcio  - Settore giovanile

Quanto è importante nel settore agonistico e nell’attività di base insegnare i fondamentali tecnici ai giovani portieri per fornire loro uno strumento indispensabile per risolvere al meglio le varie situazioni.

In Italia, a differenza di altre nazioni, la prestazione dei numeri uno viene valutata da giornalisti e addetti ai lavori più per gli errori commessi che per le azioni positive effettuate. Avere una buona tecnica riduce i possibili errori e permette a tutti i portieri, di qualsiasi livello, di trovare le soluzioni migliori per risolvere le problematiche del gioco, facendo diminuire il margine di rischio. In linea generale, ma a maggior ragione quando si ha a che fare coi giovani, riteniamo importante tornare a innamorarsi della tecnica, dei suoi dettagli, delle piccole sfumature che diventano didattica, fornendo al giovane atleta un “corredo genetico indelebile” per tutta la sua carriera.

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Michele Tossani ha dedicato il suo scritto ai numeri uno, partendo da un assunto: gli aspetti tattici del gioco del calcio cambiano continuamente e questo influisce anche sui portieri. Infatti, i tecnici cercano soluzioni sempre diverse e innovative per mettere in difficoltà l’avversario, ultimamente incentrando l’attenzione sulla fase di possesso.

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Una serie di esercitazioni concatenate, valide per i giovani portieri e non solo, per lavorare sulla tecnica offensiva dei numeri uno.

Il calcio moderno ha senza dubbio influito in maniera netta sul ruolo del portiere che, al giorno d’oggi, non deve più limitarsi a parare, ma deve avere la padronanza assoluta dello spazio e soprattutto una certa abilità nel gioco con i piedi.

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Gli inizi da calciatore in Argentina, da cui è emigrato in Italia per la difficile situazione politica, e la voglia di sfondare anche da noi come giocatore. Poi gli inizi in panchina nelle leghe dilettanti, fino alla chiamata dell’Inter femminile, prima come collaboratore tecnico e da quest’anno come primo allenatore. Questa, brevemente, la storia che Sebastian De La Fuente ha raccontato a Teresa Paolopoli.

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L’allenatrice della Roma, società appena entrata nel calcio femminile e alla sua prima esperienza in massima serie, ha risposto alle domande di Teresa Palopoli, a partire dalla chiamata inattesa di quest’estate. L’allenatrice ha esposto i suoi princìpi di gioco, il punto di forza della propria rosa e la strutturazione della settimana tipo di allenamento.

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Nel 2015 nasce la CF Florentia, che milita la sua prima stagione nella Serie D femminile. E al termine della terza annata calcistica la ritroviamo in Serie A. Questo è frutto di tre promozioni consecutive, tre voli pindarici che l’hanno vista trionfare al primo anno in ogni categoria disputata. Per questa prima stagione nella massima serie femminile, la guida tecnica è stata affidata a Stefano Carobbi.

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Simone Lorieri ha concentrato il suo scritto su questo distretto muscolare molto importante, che viene sollecitato dai calciatori per via dei frequenti cambi di direzione, di senso, accelerazioni e decelerazioni.

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L’articolo di Simone Lorieri si concentra su un’esercitazione utile a stimolare la forza e la stabilità: lo split squat. Se pensiamo alla maggior parte degli sforzi ai quali i giocatori sono sottoposti durante una partita, comprenderemo immediatamente come il calciatore non sia quasi mai in appoggio su entrambi gli arti contemporaneamente.

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Quanto sono importanti queste esercitazioni per allenare i glutei, migliorare di conseguenza la performance e prevenire gli infortuni.

Lo studio del modello prestativo ha consentito di aumentare i livelli di specificità del training: infatti, l’adattamento utile al miglioramento della prestazione che si vuole raggiungere in allenamento deve rispondere alle richieste della disciplina che si pratica. La maggior parte delle azioni che svolge il calciatore durante una gara, se riflettiamo, è in modalità monopodalica.

Pensiamo ai salti per un colpo di testa o a un controllo aereo della palla. Anche lo studio biomeccanico dei gesti tecnici, ad esempio controllo e difesa della palla, tiro in porta, contrasto, evidenzia che la maggior parte di questi viene effettuata su un arto. Non dimentichiamo poi le accelerazioni, le decelerazioni e i cambi di direzione in cui l’enfasi maggiore si riscontra su un solo arto. Nell’ambito dell’allenamento di forza per il calciatore, risulta evidente che, oltre al controllo motorio, gli schemi motori di base e la qualità del movimento, è necessario adattare il sistema alle sollecitazioni intense e specifiche cui sarà sottoposto durante un incontro.

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