L’ELOGIO DELL’ORGANIZZAZIONE

L’ELOGIO DELL’ORGANIZZAZIONE

L’Empoli di Maurizio Sarri, una delle più piacevoli sorprese di questa stagione, gioca un calcio “verticale”, aggressivo e dove ogni elemento conosce perfettamente quanto fare sul campo. La forza della linea difensiva e l’attacco degli spazi.

Un’organizzazione collettiva che eleva al massimo le potenzialità di ogni singolo elemento. Che non inibisce certo le qualità individuali e l’estro dei calciatori, anzi le porta all’ennesima potenza. Perché i giocatori non si sentono “imprigionati” dagli schemi, anzi sono “liberati” dai dubbi. Perché questo è l’Empoli di Maurizio Sarri. Una squadra dove ogni elemento sa sempre cosa fare. Dove ogni attore è protagonista, conosce la sua parte e la combina sapientemente con quella dei compagni. Leggendo il gioco nello stesso tempo e soprattutto nello stesso modo. Un meccanismo che in tre anni si è avvicinato in più momenti alla perfezione. Perché tanto è servito al mister per curare nei particolari il movimento dei suoi ingranaggi. E alzi la mano chi, a inizio stagione, non dava la retrocessione dell’Empoli per quasi certa. Ora, prendendo come riferimento la 30esima giornata, i punti di distacco dalla terzultima sono ben 11. Con la salvezza a portata di mano. Vediamo come è stato possibile.

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